La società bianconera riflette sul futuro, troppe stagioni anonime. Si torna a puntare sul prodotto locale ?
Sono anni che la squadra bianconera viaggia nell'anonimato con piazzamenti dalla metà classifica in giù. La scorsa stagione il percorso verso la salvezza è stato complicato. Il club ha deciso di confermare la fiducia al tecnico.
Andrea Sottil lavora con il materiale che ha, cercando di districarsi nella moltitudine di stranieri presenti nella rosa. Esattamente 35 atleti, solo 7 di nazionalità italiana...Di cui 2 sono portieri: Marco Silvestri e Daniele Padelli.
Gli atri "azzurri" in rosa sono Simone Pafundi,
Lorenzo Lucca, Marco Ballarini l'italo - uruguaiano Martin Payero e Adam Masina. La famiglia Pozzo, proprietaria anche del
Watford attua la politica estera da anni.
Ma comincia a percepire la stanchezza di un pubblico abituato a vedere stranieri in transito, senza nessun amore per la causa. Giocatori che utilizzano Udine come trampolino di lancio verso la
Premier League o altre situazioni.
Udinese, si torna a parlare italiano nel 2024-25 ?
Stando a quanto filtra, la società friuliana starebbe programmando di tornare a investire sul prodotto locale fin dalla prossima stagione. Probabilmente con un altro allenatore, più portato a lavorare soprattutto con i giovani.
Nei programmi il lancio definitivo di
Simone Pafundi e la valorizzazione dei giovani italiani provenienti dal vivaio. La Primavera è un serbatoio inesauribile e il prossimo in rampa di lancio è
Ardit Nuredini (2005).
Doppia cittadinanza italo - albanese è visto come il difensore centrale del futuro. Ma l'attenzione si sposterà sul mercato dei calciatori italiani, ad esempio piace molto
Edoardo Bove della Roma, ma non solo.
Si segue con attenzione la crescita di
Diego Coppola (2003) del Verona, si cerca la formula per trattare
Fabio Miretti (2003) scuola Juventus. Per gennaio l'idea è quella di trattare
Federico Baschirotto del Lecce.