Il tecnico del Barcellona, Xavi Hernandez, si è sfogato ai microfoni di Sky Sport dopo l'eliminazione subita per mano del PSG.
Barcellona, le parole di Xavi
Barcellona eliminato fra le polemiche. Dopo il 3-2 della gara d'andata al
Parco dei Principi e il gol in avvio di partita di
Raphinha, sull'ennesima magia dell'
enfant prodige Yamal, la qualificazione sembrava in discesa per la compagine catalana. Tuttavia, l'espulsione, al 30esimo del primo tempo, di
Araujo ha cambiato tutto.
La squadra di
Xavi è stata costretta a fare ciò che sa fare meno, ovvero difendersi compatta sotto la linea del pallone, e la partita è rapidamente sfuggita di mano ai padroni di casa. Tuttavia, proprio il tecnico degli spagnoli si è scagliato duramente contro la decisione di mandar fuori l'uruguaiano e, più in generale,
contro l'intera direzione di gara del signor István Kovács. Di seguito, le parole rilasciate nel post-partita:
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Sono scontento e arrabbiato, perché l'espulsione ha segnato l'eliminazione. In undici eravamo messi bene in campo. E' troppo dare il rosso in questa giocata, perché poi diventa un'altra partita.
Avevo il dubbio se togliere Lamine Yamal o Pedri, però volevamo tener il controllo della gara. Davanti avevamo Lewandowski come punto di riferimento e volevamo sfruttare la gamba di Raphinha.
E' un peccato che il lavoro della stagione vada specato a causa di un'espulsione esagerata. Stare sempre a rincorrere non è facile e gestire il vantaggio con un uomo in meno è difficile.
L'arbitro è stato pessimo. Gli ho detto che è stato un disastro e per questo mi ha espulso. Di solito non mi piace parlare degli arbitri, ma segna la stagione e va detto. Io non sono importante e lo dimostra il fatto che il club ha vinto la Champions League per nove volte senza di me, quindi ci riproverà.❞
