L'ex allenatore del Celta Vig0 Rafa Benitez ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta Dello Sport relative ai match di Champions e non solo.
L'ex tecnico spagnolo di
Napoli e
Liverpool, attualmente svincolato,
Rafa Benitez ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de
La Gazzetta Dello Sport relative ai match di
Champions che sono da poco disputati nella 3° giornata, soffermandosi in particolare su
Inter e
Atalanta:
Le parole di Benitez

Di seguito le dichiarazioni dell'ex tecnico del
Napoli Rafa Benitez rilasciate ai microfoni de
La Gazzetta Dello Sport:
BARCELLONA-BAYERN
"I giovani della
Masìa contro l’esuberanza e la fisicità dei tedeschi. Ne è venuta fuori una partita sorprendente, forse tatticamente non sempre perfetta soprattutto nella fase difensiva ma toccante per chi ama il calcio, carica di giocate. Il
Barça ha confermato cosa valga la propria Cantera, quali frutti dia; e il
Bayern, invece, è uscito disorientato dal talento altrui ma anche dai propri errori, che sono stati probabilmente decisivi per indirizzare il match".
LA VITTORIA DELL’INTER
"La conferma, semmai qualcuno ne avesse bisogno, della bontà dell’organico, della sua forza, della necessità di attuare il turnover nel modo più idoneo e con i tempi giusti. Inzaghi ha potuto lanciare dalla panchina
Bastoni,
Zielinski,
Dimarco,
Thuram e
Lautaro; aveva avuto la possibilità, con i titolari di
Berna, di passare in vantaggio dal dischetto, ma avendolo sbagliato ha dovuto sfruttare altre energie, quelle di cui disponeva".
DIMARCO TOP
"Giocatore di intensità straordinaria. Lo senti nello sviluppo della partita, perché il suo atletismo finisce per lasciare il segno. È diventato ormai elemento imprescindibile per
Inzaghi, ma anche per
Spalletti. Dando uno sguardo in giro, penso si possa tranquillamente dire che siamo dinnanzi a uno degli esterni più forti in circolazione: le letture giuste e, soprattutto, la soluzione migliore per i compagni di squadra. Una forza!".
IL PARI DELL’ATALANTA
"Pali, occasioni sciupate, una prestazione che non può essere discussa per colpa di uno 0-0. Questo è il calcio internazionale e in certe sfide ti rendi conto, già in campo, che potresti giocare per ore e farlo bene ma senza riuscire a ottenere quello che meriteresti. Però
Gasperini ha potuto apprezzare non solo l’impegno dei suoi ragazzi, ma anche la loro capacità di interpretare le idee del proprio allenatore".