La quinta giornata di Champions League offre, tra le altre gare, Eintracht Francoforte-Atalanta. I nerazzurri di Palladino cercando conferme in Europa.
L'ultima vittoria stagionale della Dearisale proprio all'ultimo match giocato in campo europeo, con il successo sul campo del Marsiglia grazie alla rete di Samardzic. La classifica è rassicurante e positiva ma serve l'ennesimo grande sforzo per suggellare la qualificazione almeno ai playoff.
Qui Eintracht Francoforte
La squadra di Toppmoller ha iniziato la stagione tra alti e bassi ma al momento sta viaggiando su ottimi ritmi. In Champions però la musica cambia, e non solo quella che esce dagli altoparlanti dello stadio. Per questo motivo la formazione iniziale dovrebbe presentare diverse conferme rispetto all'ultima uscita sul campo del Colonia.
Tuttavia, dopo il Napoli c'è subito un'altra italiana e il tecnico potrebbe decidere di riproporre in parte quanto visto al Maradona. Tra i pali il solito Zetterer completerà il reparto arretrato, composto da Koch e Theate al centro mentre sulle fasce spazio a Collins e Brown. A centrocampo probabile conferma per Dahoud insieme a Chaibi, Gotze e Larsson. La coppia d'attacco dovrebbe restare quella formata da Burkardt e Bahoya.
Ademola Lookman pensieroso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Atalanta
La prima di Palladino in Champions si prospetta emozionante ma l'obiettivo deve rimanere quello di fare punti. Scamacca va verso la conferma dopo i gol di Napoli e probabilmente sarà supportato da De Ketelaere e Lookman. Alle loro spalle la linea di centrocampo formata dai sempre presenti Bellanova e Zappacosta sulle corsie esterne insieme a Ederson e De Roon tra mediana e trequarti.
Davanti a Carnesecchi infine dovrebbero trovare conferma Kossounou, Djimsiti e Hien.
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Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.