Grazie alle norme AgCom, l’ultimo atto della Champions League sarà trasmesso in chiaro. Ecco dove Sky porterà la sfida di Monaco tra Inter e PSG nelle case di tutti gli italiani.
La notte più attesa del calcio europeo sarà alla portata di tutti. La finale della UEFA Champions League 2024/25, che vedrà
Inter e Paris Saint-Germain sfidarsi sabato 31 maggio all’
Allianz Arena di Monaco di Baviera,
sarà trasmessa anche in chiaro su TV8. A confermarlo è
Calcio&Finanza, ricordando come la normativa vigente dell’AgCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) preveda che eventi sportivi di rilevante interesse collettivo — come appunto la finale della
Champions League, specie con una squadra italiana in campo — debbano essere accessibili gratuitamente al pubblico.
Nella stagione in corso, i diritti esclusivi della competizione sono detenuti da
Sky, che trasmette ben
185 partite su 203, e da
Amazon Prime Video, che ogni mercoledì propone in esclusiva la miglior partita del turno. Ma quando si tratta dell’ultimo atto del torneo, le regole cambiano. La presenza dell’Inter, unica rappresentante della
Serie A ancora in corsa, attiva una clausola fondamentale nel rispetto della cosiddetta “lista AgCom”, ovvero l’
elenco degli eventi che devono essere trasmessi in chiaro, indipendentemente dai diritti pay.
Per questo motivo, Sky sarà tenuta a garantire la visione gratuita dell’evento anche su TV8, canale generalista del gruppo, così da consentire al pubblico italiano di godersi una delle partite più importanti dell’anno senza costi aggiuntivi.
Champions League, ci vuole una telecronaca "equa"...
La decisione arriva anche dopo le polemiche che hanno accompagnato la semifinale tra
Inter e Barcellona, finita 4-3 per i nerazzurri in un match carico di emozioni. Sotto accusa, stavolta, è finita la telecronaca di
Fabio Caressa e
Beppe Bergomi su
Sky Sport, ritenuta da molti spettatori e utenti social eccessivamente teatrale e poco imparziale. In tanti hanno invocato uno
stile più sobrio e professionale, prendendo a modello telecronisti storici come
Sandro Piccinini o
Maurizio Compagnoni, apprezzati per equilibrio e chiarezza anche nei momenti più concitati.
La speranza, per la finale, è che dunque la telecronaca sia all’altezza dell’evento e non rubi la scena al calcio giocato.