Ousmane Dembelé, giocatore del Paris Saint-Germain, ha subito una contestazione particolare dai suoi ex-tifosi del Barcellona.
Dembelé, la contestazione dei tifosi del Barcellona
Ousmane Dembelé, che ha militato nel
Barcellona dal 2017 al 2023,
è stato oggetto di una contestazione particolare da parte dei suoi ex-tifosi. Il calciatore francese ha lasciato la catalogna la scorsa estate, per una cifra vicina ai 50 milioni di euro. E, come (quasi) tutti i calciatori che salutano la propria squadra per trasferirsi nella capitale parigina, al suo ritorno il figliol prodigo
è stato accolto da un lancio di finte banconote.
La stessa cosa era successa a
Gianluigi Donnarumma, quando il portiere della Nazionale era tornato a giocare a
San Siro proprio nella fase a gironi di questa edizione della
Champions League. Quella al
Montjuic non è stata però l'unica forma di rappresaglia che i tifosi blaugrana hanno dedicato al loro ex-calciatore.
Alcuni tifosi spagnoli, infatti,
si sono radunati sotto l'hotel in cui soggiornava il club parigino e hanno intonato cori offensivi nei confronti del transalpino. Inoltre, prima della partita, all'esterno dello stadio del Barcellona, è stata bruciata una sua maglia ed esposto uno striscione che lo ritrae con un naso da maiale.
L'acredine nei confronti dell'attuale numero dieci del PSG nasce dal modo in cui quest'ultimo ha forzato il suo trasferimento oltralpe in estate, ma anche
a causa di reiterati comportamenti non professionali che hanno contraddistinto l'esperienza di Dembelé in terra iberica.
