Il Milan eliminato dalla Champions League dal Feyenoord non solo fa flop in campo, ma anche sugli spalti di San Siro: solo una volta con 60000 spettatori.
Il Milan, eliminato ieri dalla Champions League dal Feyenoord non solo fa flop in campo, ma anche sugli spalti di San Siro: in tutte le partite europee disputate, solo una volta con più di 60000 spettatori, in controtendenza in campionato, dove i rossoneri hanno la più alta media spettatori della Serie A.
Christian Pulisic ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, il fallimento in Champions League è anche negli spalti, solo una volta con più 60000 presenze a San Siro
Il Milan ieri ha salutato la Champions League, eliminato dagli olandesi del Feyenoord ma per la squadra di Sergio Conceicao il fallimento non è solo calcistico, ma anche per quanto riguarda la presenza dei sostenitori rossoneri a San Siro nelle notti europee: solo una volta in Europa con più di 60000 presenze in uno Stadio che ne può contenere quasi 80000.
Risultato in controtendenza con quello del campionato di Serie A, dove i rossoneri hanno la più alta media spettatori: 710000 con 13 partite disputate al Meazza, con una percentuale pari al 94,79%. Il dato in Champions League, invece tiene delle attenuanti, vediamo quali: la prima, che la partita di ritorno degli spareggi con il Feyenoord si è disputata ad uno orario come le 18 e 45 del tardo pomeriggio in un giorno feriale che chiaramente non aiuta riempiere un catino come San Siro.
Già un altra volta il Milan era sceso in campo in questo orario, contro il Bruges, registrando un afflusso di 58649 spettatori. L'unica sfida dove ci sono state più di 60000 presenze è stata quella contro il Girona, il debutto europeo del nuovo tecnico Conceicao. Poi ci sarebbe quella contro i serbi della Stella Rossa con un attenuante: i 53717 spettatori sono stati senza tifoseria ospite, visto che la trasferta a Milano è stata vietata ai tifosi serbi dalle autorità italiane.
Quindi, un dato quello registrato quest'anno in Champions League influenzato in parte dagli orari ma anche dalle avversarie non proprio blasonate, ma questo non sta significare disamoramento dei colori rossoneri, visto che in campionato un pò il Meazza si riempie soprattutto in occasione di grandi sfide.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.