L'Inter di Inzaghi stasera, contro il PSG, si gioca la possibilità di vincere la Champions League alla 29esima finale di un'italiana nella manifestazione.
La squadra nerazzurra in quel dell'Allianz Arena contro la squadra di Luis Enrique per cercare di vendicare la finale del 2023 ad Istanbul contro il Manchester City di Pep Guardiola.
LA FORMAZIONE DELL’INTER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Champions League: finale n°29 per l'Italia
Esattamente 68 anni fa, nell'annata di Coppa Campioni del 1957. In quella manifestazione l'arrivo in finale della Fiorentina segnava la prima volta di una squadra italiana in finale de Coppa dei Campioni/Champions League. L'avversario per i Viola fu il Real Madrid, che ebbe la meglio sulla squadra toscana. Da allora, 28 sono state le finali con almeno una squadra italiana. Adesso, a distanza di due anni, l'Inter di Inzaghi ha fatto 29.
Nel maggio 2010 i nerazzurri conquistavano la loro terza Champions League, diventando l'ultima squadra italiana a conquistare il trofeo. Da allora ad avvicinarsi al trionfo sono state la Juventus, sconfitta però per due volte in finale in Champions, contro Barcellona e Real Madrid nel 2015 e 2017, e proprio la Beneamata, nella succitata sconfitta contro il Manchester City di Pep Guardiola.
I trionfi delle italiane in Champions
Al comando, per numero di Champions vinte, c'è il Milan, con 7 titoli. Per i rossoneri due successi con Nereo Rocco, come per Arrigo Sacchi, uno con Fabio Capello e due con Carlo Ancelotti. Nonostante un successo che manca dal 2007 i rossoneri restano la seconda forza nell'albo d'oro globale.
Tre i success i nerazzurri invece. Due volte con il Mago e una volta con Josè Mourinho. Infine, due successi bianconeri, uno nel tragico giorno dell'Heysel, l'altro con Marcello Lippiall'Olimpico ai rigori.
Ovviamente aspettando notizie positive da Monaco.
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Il terzino brasiliano classe 2002 ha chiuso la corsia a Spence e Diouf a San Siro: blindato dallo Shakhtar fino al 2030, ha una valutazione di 25 milioni.
Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
Juventus, ecco Spalletti alla vigilia dell'importante appuntamento europeo. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare la sfida contro i francesi del Rennes, l'allenatore bianconero ha affrontato con la consueta schiettezza e un pizzico di ironia le recenti indiscrezioni giornalistiche inerenti a un suo ipotetico avvicendamento in panchina. Tra analisi tattiche, il punto sul turnover e il chiarimento con Bremer, il tecnico toscano ha tracciato la rotta per superare il momento di appannamento.