Se il campionato è iniziato male, in Europa è un'altra storia. 2 partite, 2 vittorie per la Fiorentina di Stefano Pioli.
Avversari abbastanza agevoli sino ad adesso (Sigma Olomouc e Rapid Vienna), ma in Europa nulla è scontato.
Al nono minuto la sblocca Ndour, che in Conference vanta 2 reti e 2 assist in 4 partite.
Il gol arriva con una palla insidiosa di Džeko dalla sinistra, Hedl non trattiene e Ndour deve solo appoggiarla in rete.
Al 31' minuto arriva un'altra grande occasione per la Fiorentina. Fagioli realizza un gran lancio per Piccoli, ma davanti al portiere avversario angola troppo il tiro.
Un primo tempo che ha visto la viola creare un xG di 1.21 e un possesso palla del 63%. Numeri che rientrano in linea con il risultato di 0-1 ottenuto nei primi 45 minuti.
STEFANO PIOLI PENSIEROSO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
Conference League, secondo tempo di Rapid Vienna-Fiorentina
Una seconda metà di gara un po' sciapa, che ha visto i toscani creare di meno rispetto a quanto si è visto nel primo tempo. Ciò nonostante, la cinicità offensiva dei toscani ha fatto la differenza
Al minuto numero 48 arriva la rete di Edin Džeko a garantire un risultato più ampio al vantaggio già ottenuto.
Una gran pallone servito da Fortini per Džeko, con il bosniaco che con una girata da centro area ha vita facile davanti al portiere. 0-2 per i viola.
Un brivido è arrivato al 66', con una traversa colpita da Siedl. Tiro che mostra le qualità balistiche del giocatore, con la difesa italiana che ha lasciato troppo spazio al centrocampista.
De Gea la tocca quanto basta per spedire la palla in calcio d'angolo.
A concludere le danze arriva Guðmundsson. 0-3 e partita in cassaforte. Diagonale sinistro imprendibile per Hedl, assist del subentrato Kouadio.
All'88' minuto la squadra di Pioli può dunque esultare definitivamente, con la consapevolezza di aver chiuso definitivamente i giochi per il match di stasera.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.