La Fiorentina sta vivendo un periodo molto negativo in campionato, ma in Europa la strada è completamente l'opposta.
I viola si sono imposti sul Rapid Vienna per
0-3. Decisivi sono stati
Ndour, Džeko e
Guðmundsson. Match fondamentale per il morale, con la speranza di uscire fuori dal turbine ormai creatosi in questo inizio stagionale.
7 partite in campionato, 3 punti, 5 reti segnate e 10 subite. In
Conference League al momento primo posto, 5 reti segnate, 0 subite e 6 punti in 2 partite. Sembrano quasi 2 squadre diverse.
Džeko ha rilasciato delle importanti dichiarazioni sulla partita e sul futuro. Ecco le parole, riportate da
tuttomercatoweb.

Fiorentina, le parole di Džeko
"Non so se è stata la migliore partita nostra, ma ogni vittoria porta sempre qualcosa di positivo. Adesso bisogna tornare a vincere anche in campionato, perché siamo in ritardo e dobbiamo dare di più. Dopo sette partite senza vittoria, c'è pressione. Giochiamo la prossima in casa e speriamo che arrivino i tre punti, anche se non sarà facile perché il Bologna è una squadra che gioca bene”.
Sul sistema con due punte in campo
"Quando siamo in due davanti, secondo me come la vedo io il calcio, come lo vedo in campo, penso che per tutte e due può essere una cosa importante che hai un compagno vicino. Ma anche per la squadra: quando siamo in difficoltà ci sono sempre due punte come riferimento, puoi giocare sia la palla lunga che la palla rasoterra tra di loro. Ovviamente è una soluzione, però il mister decide. Il mister sicuramente prepara la partita al massimo, come oggi ma anche domenica."
Sull'importanza del collettivo rispetto ai singoli
"Chi gioca, chi non gioca non è importante. L'importante alla fine è far bene e vincere. Magari mettiamo un po' di pressione, no? Sto scherzando, ovviamente non vogliamo dire troppo, ma noi non diciamo niente."