La Fiorentina si è qualificata per i quarti di finale di Conference League: ad attenderla i polacchi del Lech Poznan. Intanto il bilancio sorride...
La vittoria contro il
Sivasspor qualche giorno fa ha permesso alla
Fiorentina di Italiano di volare nei quarti di Conference League, la giovanissima competizione UEFA, battezzata lo scorso anno alla prima edizione con la vittoria della
Roma di Mourinho.
Giocare in Europa porta non solo prestigio tecnico e a livello di immagine, ma naturalmente permettono ai bilanci delle società di trovare nuova linfa. I ricavi rispetto alla Champions sono minimi e residuali, ma comunque interessanti.
Fiorentina, i ricavi della Conference League
Il sito specializzato
Calcio e Finanza ha stimato i ricavi minimi fino a questo punto della competizione, non tenendo conto gli incassi da botteghino.
I conti si basano sul bonus per la partecipazione – uguale per tutti –, sul ranking storico/decennale e sul market pool, che dipende dalle partite giocate.
Fino adesso la
Fiorentina si è garantita 9,3 milioni di euro: grazie ai quasi
tre milioni per la partecipazione alla competizione e a
1,29 milioni per il ranking storico europeo della società gigliata.
A questi si aggiungono 2,4 milioni per i risultati ottenuto nel girone di qualificazione, e i vari bonus:
300mila euro per il bonus legato al
secondo posto nel girone,
300mila euro per l’approdo agli
spareggi e
600mila per gli
ottavi di finale e
1 milione per il passaggio ai quarti.