Terracciano 6: una sola vera parata, a inizio secondo tempo, su Di Francesco. Per il resto solo tiri fuori dallo specchio della porta.
Dodo 6: nella gestione del pallone è ordinato, non spinge molto in avanti.
Milenkovic 6,5: conferma ancora una volta il perché è un leader della Viola. Sempre sul pezzo a ogni occasione in cui c'è da difendere.
Igor 6: pulito nella giocata, ma compie anche un paio di leggerezze che avrebbero potuto costare caro.
Biraghi 6: potrebbe osare un po' di più in fase offensiva, ma preferisce tenersi arretrato per non concedere varchi al tridente avversario.
Amrabat 7: la sua versione normale è sufficiente per dettare legge a centrocampo. Al tramonto del match va vicino a un gol in contropiede.
Mandragora 6: non mostra cose eccelse, tiene bene la posizione e fa girare discretamente il pallone (dall'85' Duncan sv).
N.Gonzalez 6: Gallo gli toglie la gioia del gol personale, ma si tratta di un dettaglio. La sua parte la fa sempre (dall'85' Ikone sv).
Barak 6: ha una marcatura molto stretta, ma riesce ugualmente a risultare utile nella manovra (dall'85' Bonaventura sv).
Saponara 6,5: dei piccoli e cattivi della trequarti è quello più vivace. Suo il traversone che si tramuta nel gol partita (dal 70' Sottil 6: prova a imitare Saponara, ma in alcuni contropiedi in superiorità si intestardisce con il pallone tra i piedi).
Kouame 5: non entra mai in partita, per lui non è giornata (dal 70' Cabral 6: mantiene la posizione e nulla più).
Vincenzo Italiano 6,5: pur non nella versione migliore, la Fiorentina conquista la quarta vittoria consecutiva. Il tecnico prova Kouame dall'inizio, una scelta che non paga. Nonostante tutto, arrivano i tre punti.
Fiorentina-Lecce 1-0, alla Viola basta il minimo: le pagelle

Terracciano 6: una sola vera parata, a inizio secondo tempo, su Di Francesco. Per il resto solo tiri fuori dallo specchio della porta.
Dodo 6: nella gestione del pallone è ordinato, non spinge molto in avanti.
Milenkovic 6,5: conferma ancora una volta il perché è un leader della Viola. Sempre sul pezzo a ogni occasione in cui c'è da difendere.
Igor 6: pulito nella giocata, ma compie anche un paio di leggerezze che avrebbero potuto costare caro.
Biraghi 6: potrebbe osare un po' di più in fase offensiva, ma preferisce tenersi arretrato per non concedere varchi al tridente avversario.
Amrabat 7: la sua versione normale è sufficiente per dettare legge a centrocampo. Al tramonto del match va vicino a un gol in contropiede.
Mandragora 6: non mostra cose eccelse, tiene bene la posizione e fa girare discretamente il pallone (dall'85' Duncan sv).
N.Gonzalez 6: Gallo gli toglie la gioia del gol personale, ma si tratta di un dettaglio. La sua parte la fa sempre (dall'85' Ikone sv).
Barak 6: ha una marcatura molto stretta, ma riesce ugualmente a risultare utile nella manovra (dall'85' Bonaventura sv).
Saponara 6,5: dei piccoli e cattivi della trequarti è quello più vivace. Suo il traversone che si tramuta nel gol partita (dal 70' Sottil 6: prova a imitare Saponara, ma in alcuni contropiedi in superiorità si intestardisce con il pallone tra i piedi).
Kouame 5: non entra mai in partita, per lui non è giornata (dal 70' Cabral 6: mantiene la posizione e nulla più).
Vincenzo Italiano 6,5: pur non nella versione migliore, la Fiorentina conquista la quarta vittoria consecutiva. Il tecnico prova Kouame dall'inizio, una scelta che non paga. Nonostante tutto, arrivano i tre punti.
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