Il doppio confronto tra la Fiorentina e il Maccabi Haifa sta portando diverse problematiche di organizzazione per entrambe le sfide tra le due squadre.
Continuano le problematiche in vista della doppia sfida di Conference League tra Fiorentina e Maccabi Haifa, valida per gli ottavi della competizione.
L'andata, in programma giovedì 7 marzo, sarà disputata a Budapest, in campo neutro, visto che a causa della guerra è impossibile disputare la gara in Israele. Il ritorno invece è previsto per il 14 marzo al Franchi di Firenze.
Formazione iniziale
Fiorentina, i problemi delle due gare
ANDATA
Nella giornata di ieri è trapelata la novità secondo cui la polizia ungherese farebbe entrare nello stadio di Budapest solo coloro che hanno un passaporto. La Violasi è già mossa per intercedere e trovare una soluzione migliore.
RITORNO
Per quanto riguarda il ritorno, il Ministero dell'Interno ha fatto sapere che si sono fermate le discussioni riguardo il match del Franchi per approfondire meglio i rischi connessi alla gara.
La scelta di giocare il match a porte chiuse è presa in seria considerazione, anche se la decisione decisiva sarà presa nei prossimi giorni.
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Il centrocampista viola resta tra i profili più apprezzati dalla Juventus. Giovane, italiano e già protagonista tra Fiorentina e Under 21, riunisce fisicità, tecnica e duttilità: caratteristiche che spiegano perché i bianconeri continuino a seguirlo.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.