Milan, per tenersi la panchina Stefano Pioli ha solo l'Europa League. Ritornano i titolari, colloquio fra Rafael Leao e i dirigenti
Il Milan è sbarcato ieri pomeriggio in Francia, pronto a sfidare il
Rennes. Il vantaggio (3-0 ndr) acquisito una settimana fa lascia tranquilli. Ma la guardia è alta dopo la debacle di
Monza e le quattro reti incassate dalla squadra.
Pioli riparte dai titolari, rimettendo
Kjaer al fianco di
Gabbia. Turn over moderato in vista della sfida di campionato contro l'Atalanta. Fiducia a
Bennacer e
Musah in mezzo al campo,
Reijnders trequartista.
A sorpresa
Loftus-Cheek viene tenuto precauzionalmente a riposo,
Jovic titolare. Troppo prezioso
Giroud per sprecarlo con tre reti di vantaggio. I padroni di casa non hanno nulla da perdere, giocheranno all'attacco.
Come da stile i rossoneri andranno in campo per tenere in mano il pallino del gioco, per spegnere le velleità degli uomini di
Stephan. Si punta sulle volate di
Leao e Pulisic. Il portoghese a colloquio con
Ibrahimovic e
Moncada.
Milan, importante la mentalità
Sarà importante che il Milan scenda in campo con il piglio della grande squadra, che non lascia nulla agli avversari. L'esempio polare è il
Manchester City, affronta ogni impegno allo stesso modo, con ferocia.
La concentrazione è uno step dei grandi club ed è questo che i dirigenti hanno cercato di fare capire allo svagato
Leao. L'asso lusitano fa meno di quello che potrebbe fare, le potenzialità sono ancora inesplorate ed è un peccato.
Fra il numero 10 e
Pulisic per esempio c'è ancora un abisso di mentalità e abnegazione. L'americano spinge sempre a mille in allenamento e partita. Il Rennes si getterà all'attacco,
gli strappi di Leao faranno la differenza?
Una sconfitta (con eliminazione, irrealistica ma la palla è rotonda), capovolgerebbe il pianeta milanista. Nessuno vuole pensare a questa eventualità,
perché costringerebbe a chiudere con Pioli.