Mancano solo due giorni alla finale di Europa League: una finale tutta inglese tra Tottenham e Man Utd. Ma quand'è stata l'ultima finale di EL tra due inglesi?
Si avvicina l'ora della verità per
Tottenham e
Man Utd che possono salvare una stagione disastrosa con la vittoria dell'
EL. Inoltre, chi vince il trofeo, parteciperà alla prossima
Champions.
Le due squadre in campionato si trovano rispettivamente al quartultimo e quintultimo posto. La vittoria del trofeo risolleverebbe le due tifoserie, soprattutto quella del
Tottenham che è a secco di trofei dal 2008.
Ma a quando risale l'ultima finale tutta inglese di
EL?
Europa League, l'ultima finale inglese: il saluto di Hazard al Chelsea

Bisogna tornare indietro alla stagione 2018/19 per trovare l'ultima finale tutta inglese di
EL. In quel caso ad affrontarsi sono il
Chelsea di
Maurizio Sarri e l'
Arsenal di
Unai Emery.
Entrambi sono alla loro prima stagione alla guida dei loro rispettivi club, e vengono da una stagione altalenante. Una vittoria del trofeo chiuderebbe la stagione di una delle squadre in modo più che positivo.
Si gioca allo
Stadio Olimpico di Baku il 29 maggio 2019, con più di 50 mila spettatori per assistere a questa finale. Dopo un primo tempo concluso sullo 0-0, le reti cominciano ad arrivare nella ripresa, soprattutto per la banda Sarri.
Dopo 4 minuti dall'inizio del secondo tempo sono infatti i
Blues a sbloccarla con
Giroud che mette il risultato sull'1-0: ma è solo l'inizio. Pochi minuti dopo, infatti, arriva anche il raddoppio firmato da
Pedro (60').
Ma il protagonista di questa finale è uno solo:
Eden Hazard. Il fantasista belga è alla sua ultima gara con i
Blues (gioca per loro dal 2012) e in estate passerà al
Real Madrid. Vuole dunque salutare come si deve il suo pubblico e lo fa con una doppietta (65', 72'), il primo gol su rigore.
In mezzo alla doppietta di Hazard, c'è il gran gol di
Iwobi per l'Arsenal (68') per il momentaneo 3-1. Al fischio finale, il Chelsea può festeggiare la vittoria dell'
EL come nel 2013: può festeggiare soprattutto Sarri, per il suo primo trofeo vinto da professionista.