La prestazione offerta ieri sera da Rick Karsdorp rischia di alzare il sipario sulla sua esperienza giallorossa con un anno e mezzo di ritardo.
Aveva ragione (come sempre) Mourinho
9 Novembre del 2022.
Pinamonti realizza un gol pesante, che toglie alla
Roma una vittoria preziosissima dopo che i giallorossi avevano sbloccato la partita con
Abraham nel finale. Lo sfogo di
José Mourinho nel post-partita in conferenza stampa rimarrà negli annali della comunicazione sportiva, con
il tecnico portoghese che accusò un non meglio precisato giocatore della sua squadra di aver "tradito" la causa giallorossa.
Nonostante il lusitano non avesse fatto
nomi e cognomi,
il destinatario dell'invettiva fu chiaro a tutti sin da subito.
In primis a quei tifosi che si recarono sotto casa di
Rick Karsdorp con intenti bellicosi. Si può certamente discutere di quanto siano state opportune certe dichiarazioni, considerando che il
portoghese era consapevole dell'impatto delle sue parole su un ambiente complicato come quello romano.
Ora però è più difficile demandare allo
Special One tutti i mali della Roma, come una certa parte dell'ambiente ha provato a fare negli ultimi mesi. Dopo un periodo iniziale di entusiasmo generalizzato, i problemi (sin lì nascosti e dormienti, ma sempre presenti)
sono stati riportati in auge e tutti i nodi sono venuti al pettine.
Karsdorp, galeotto fu quell'applauso...
Con il ruolo dei cosiddetti
insider che è sempre più prominente nel volgo romano,
le voci concernenti alcuni comportamenti sciorinati da Karsdorp fuori dal campo si sono fatte sempre più insistenti. Già all'epoca
Il Messaggero (sempre molto attento alle dinamiche, esterne e interne al rettangolo verde di gioco, delle squadre romane)
raccontava di come l'olandese fosse inviso a parte dello spogliatoio per i suoi atteggiamenti.
La situazione poi rientrò, con l'ex-
Feyenoord reintegrato in rosa circa due mesi dopo gli accadimenti di Reggio Emilia, e lo stesso Mourinho parlò di una "
questione chiarita già da Dicembre". Tuttavia,
il rapporto fra il laterale e la piazza romana rimase increspato e la bolla è esplosa alla prima occasione utile.
Una serata che ha indotto il pubblico romanista a delle riflessioni. Riflessioni che
hanno avuto come logica e inevitabile conclusione quella di dare ragione a molte delle rimostranze sciorinate dal Profeta di Setubal durante il suo periodo nella Capitale.
Dall'incapacità della squadra di giocarsela su due fronti (e quindi il rischio concreto di concludere la stagione con il cerino in mano provandolo a fare) all'inadeguatezza di alcuni componenti della rosa. E se l'oratoria di Mourinho è già stata rivalutata da parte dell'ambiente,
senza la qualificazione in Champions League il suo lavoro verrebbe rivalutato anche tecnicamente.