La Lazio sarà di scena domani sera in Portogallo per l'ultima giornata della league phase di Europa League. Baroni è deciso a restare imbattuto anche stavolta.
I biancocelesti hanno l'occasione d'oro di vincere virtualmente il maxi girone di UEL e ora la squadra si è posta l'obbligo di raggiungere questo grande traguardo.
Lazio, hai fatto 30: ora fai 31
Il grandissimo percorso europeo, curato e portato avanti partita per partita ha permesso alla banda di Baroni di arrivare agli ultimi 90' minuti della prima fase con la possibilità di chiudere al 1° posto. Indirettamente, tutta la rosa si ora è obbligata a non fallire l'occasione e proseguire al meglio l'avventura.
La vittoria con la Real Sociedad ha confermato lo straordinario trend mostrato finora ma in campionato le cose non sono andate altrettanto bene. La società non ha posto un obiettivo ben definito in Europa League ma gli ottavi sono sicuramente quello minimo a cui aspirare. Vista la situazione, ora si può davvero sognare in grande.
L’URLO DI NICOLO ROVELLA IN EUROPA LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le ultime stagioni hanno dimostrato quanto il calcio italiano sia superiore a quello degli altri paesi e quanto le squadre tengano a onorare fino in fondo tutte le competizioni. L'Atalanta su tutte ne è la prova concreta e può vantare il titolo di campione in carica. Discorso analogo per la Roma di Mourinho, caduta solo per mano del Siviglia.
La Fiorentina è arrivata per ben due volte di fila a giocarsi la coppa, salvo poi soccombere negli ultimi minuti sia contro il West Ham sia contro l'Olympiacos. In Champions League l'Inter è tornato in finale dopo più di 10 anni e in semifinale si è rivisto l'EuroDerby dopo oltre 20. Segnale che le italiane sono superiori e la Lazio ha l'occasione per dimostrare ancora una volta la forza del calcio nel nostro paese.
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Una marcia trionfale, entusiasmante e per certi versi inaspettata sta proiettando la Lazio al primato solitario nella classifica del campionato di Serie A 2026/27. Tra i principali condottieri ed artefici di questo avvio di stagione da copertina c'è senza dubbio Gennaro Gattuso. Il tecnico calabrese sta vivendo un riscatto professionale immediato dopo la profonda delusione rimediata con la mancata qualificazione ai Mondiali alla guida della Nazionale italiana. Capace di valorizzare al massimo un organico allestito senza spese folli, Rino ha già fissato i paletti societari per non rovinare il giocattolo perfetto costruito in questi mesi.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.