Roma, Artem Dovbyk è forse l’uomo più impiratante di Ranieri. Il bomber giallorosso stringe i denti per i prossimi impegni.
Il tecnico giallorosso conta su Dovbyk per il peso dell’attacco e per il contributo realizzativo, fondamentale per le ambizioni stagionali del club. Eppure, dietro i suoi numeri impressionanti, si cela una storia di sacrificio e resilienza. Indubbiamente, l’attaccante ucraino ha affrontato cinque mesi difficili, giocando con un’infiammazione al ginocchio e una tendinite che ne hanno limitato il rendimento.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Dovbyk ha dovuto ricorrere a terapie specifiche e ai fattori della crescita per alleviare il dolore e migliorare la sua condizione fisica. Senza questi trattamenti, probabilmente non sarebbe riuscito a scendere in campo con continuità. Nonostante le difficoltà, l’attaccante ha voluto esserci per la Roma, stringendo i denti e mettendosi a disposizione della squadra e del suo allenatore.
Roma, numeri da leader offensivo
Nonostante le problematiche fisiche, Dovbyk ha risposto sul campo con prestazioni di alto livello. In questa stagione ha già collezionato 42 presenze tra Campionato, Europa League e Coppa Italia, mettendo a segno 13 gol e fornendo 3 assist. Numeri che certificano il suo impatto sulla squadra e il suo ruolo chiave nel reparto offensivo giallorosso.
ARTEM DOVBYK PARLA CON MANU KONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ranieri sta lavorando attentamente sulla gestione del giocatore, cercando di non sovraccaricarlo troppo per evitare ricadute che potrebbero compromettere la sua disponibilità nei momenti cruciali della stagione. Il centravanti ucraino avrebbe preferito riposare per recuperare al meglio, ma il suo attaccamento alla maglia lo ha portato a sacrificarsi per il bene della squadra.
Gestione o sacrificio? La scelta prima del Porto
La Roma è attesa da un calendario fitto e impegnativo. Proprio per questo, Dovbyk e lo staff medico stanno valutando con attenzione la gestione del suo impiego. In vista della delicata sfida contro il Porto in Europa League, una gara da dentro o fuori per le ambizioni europee dei giallorossi, l’attaccante proverà a essere al massimo della condizione. È proprio in partite come questa che il suo contributo può fare la differenza.
Per questo motivo, nella prossima sfida di campionato contro il Parma, Ranieri potrebbe decidere di lasciarlo inizialmente in panchina per concedergli un po’ di respiro. Una scelta ponderata per evitare ulteriori problemi fisici e preservare la sua freschezza per l’Europa League, dove non potranno essere fatti calcoli: la Roma ha bisogno del miglior Dovbyk per continuare a sognare.
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