Eccoci giunti all'ultimo atto delle qualificazioni ad Euro2024, l'Italia affronterà l'Ucraina in Germania per staccare il pass diretto per gli Europei. Ecco le probabili formazioni.
L'Ucraina ha riposato nel nono turno di qualificazioni ma arriva qui dalla vittoria a Malta (3-1) e da imbattuta in nove partite casalinghe (3 vittorie, 6 pareggi), un dato che, visti i pari, non entusiasma. In più l'Italia è imbattuta contro i gialloblù (7 vittorie, 2 pareggi), striscia da record che spaventa l'Ucraina. Ecco come Mister Rebrov metterà in campo i suoi:
UCRAINA (4-2-3-1): Bushchan; Konoplya, Zabarnyi, Krivstov, Mykolenko; Stepanenko, Zinchenko; Yarmolenko, Sudakov, Tsygankov; Dovbyk.
LUCIANO SPALLETTI DA INDICAZIONI AGLI AZZURRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L'Italia è avvantaggiata, con la vittoria per 5-2 sulla Macedonia del Nord ha agganciato l'Ucraina a 13 punti in classifica, ciò significa che in virtù del 2-1 dell'andata gli Azzurri hanno a disposizione due risultati su tre per qualificarsi agli Europeisenza passare per i playoff, vale a dire che basta il pareggio in Germania. Ecco come Mister Spalletti schiererà l'Italia:
ITALIA (4-3-3):Donnarumma; Di Lorenzo, Gatti, Acerbi, Dimarco; Barella, Cristante, Bonaventura; Berardi, Raspadori, Chiesa.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.