Intervenuto sulle pagine della Gazzetta dello Sport di oggi, Fabio Capello è molto critico sull'Italia. L'ex allenatore del Milan ha parlato di come le giustificazioni tirate fuori negli ultimi giorni siano inaccettabili.
Fabio Capello è molto critico sull'
Italia di
Luciano Spalletti. E le sue sensazioni arrivano benissimo sulle pagine della
Gazzetta dello Sport di oggi. L'ex tecnico di
Milan e
Real Madrid, spiega come le giustificazioni degli ultimi giorni, arrivati da Spalletti dopo la sconfitta contro al
Svizzera, siano inaccettabili.
Capello spiega subito: "La Svizzera ha grande organizzazione e qualità nell’asse centrale: Sommer in porta, Akanji in difesa, lo straordinario Xhaka in mediana e il generoso Embolo in attacco. E soprattutto la Svizzera rispetto a noi mi è sembrata squadra, nel vero senso della parola: tutti disposti al sacrificio, si difende in 10 e si attacca almeno in 6".
Italia, senti Capello: "mancanza di freschezza discorso che non accetto"
Capello poi prosegue: "Spalletti nel dopogara ha parlato di mancanza di freschezza e condizione? È un discorso che non accetto. Quello che non ho visto nell’Italia, piuttosto, è il gruppo. Il primo compito di un ct è proprio quello di creare lo spirito, che è fondamentale quando serve fare il metro in più per aiutare il compagno. Sono pochissimi gli azzurri che hanno fatto quella rincorsa in più, quello scatto deciso. Ecco, questa è la cosa che mi ha veramente intristito".
Capello tocca poi il capitolo colpe. A riguardo ha detto: "Le colpe? Bella domanda... È chiaro che Spalletti abbia grosse responsabilità. Poi, però, i calciatori devono avvertire il peso della maglia. Io un’Italia così non l’avevo mai vista. E mi faccia aggiungere un’altra cosa che non mi è piaciuta: si è spettacolarizzato tutto troppo. Parole, allenamenti, iniziative.