La finale del terzo posto del Mondiale per club tra Real Madrid e Fluminense non verrà disputata: caso unico nella storia della FIFA, vediamo il perché.
La finale del terzo posto del Mondiale per club tra il Real Madrid e il Fluminense non si disputerà: la decisione è stata presa dal presidente della FIFA Gianni Infantino, per via del fatto che i club hanno disputato un numero enorme di partite soprattutto i Blancos. E' il primo caso in assoluto nella storia delle competizioni calcistiche mondiali per Nazionali e club.
Mondiale per Club, trofeo
Mondiale per club, abolita la finale del terzo posto tra Real Madrid e Fluminense: ecco il perché
La terza del terzo posto del Mondiale per club tra Real Madrid e Fluminense è stata abolita su decisione del presidente della FIFAGianni Infantino: la motivazione è legata dal fatto di tutelare la salute dei giocatori, giunti al termine di una stagione interminabile soprattutto i Blancos, che hanno disputato tutte le competizioni ufficiale sanzionati sia dalla stessa FIFA che dall'UEFA. Oltre al fatto che è anche una conseguenza della competizione formata ora a 32 squadre che richiede almeno un mese di tempo per disputarla.
Per la prima volta nella storia delle competizioni FIFA, la finalina del terzo posto viene abolita, ma anche un segnale di quanto hanno detto molti addetti ai lavori, anche in Italia, che il nuovo format delle competizioni internazionali FIFA e UEFA rendono le stagioni davvero estenuanti c0n rischi anche per la salute degli stessi giocatori.
Ora i giocatori sia dei brasiliani e i Blancos si concederanno le meritate ferie estive, per poi concentrersi sui propri tornei Nazionali: la Tricolor sul Brasilerao in corso e le merengues sulla nuova Liga, che inizierà il 19 agosto contro l'Osasuna.
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Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.
Il capitano si ferma dopo la doppietta al Brugge. Due sconfitte, sei gol subiti e zero punti: contro Shakhtar e Feyenoord Chivu dovrà verificare le alternative offensive e ritrovare l'equilibrio perso.
Un gol in sei giornate, 1,99 xG e sei grandi occasioni mancate. Il portoghese deve migliorare la finalizzazione, ma anche Amorim deve trovare il modo di valorizzare un investimento importante.
L'inglese è candidato a partire titolare contro il Salisburgo. La sua posizione può permettere ai rossoneri di passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, cambiando gli equilibri sulle fasce.
A poche ore dall'attesissimo e suggestivo ritorno di José Mourinho da avversario della Roma allo Stadio Olimpico per la sfida di UEFA Champions League nell'ottobre 2026, un increscioso episodio di vandalismo ha macchiato l'attesa della vigilia nel cuore della Capitale. Nel rione Testaccio, feudo e simbolo della passione romanista, il celebre murale realizzato per omaggiare le gesta dello Special One è stato gravemente deturpato da ignoti, che hanno coperto il volto del tecnico portoghese con una densa colata di vernice nera, rovinando un simbolo di storia recente amato da gran parte della tifoseria.