I due esterni costretti a lasciare il ritiro della Francia in vista delle sfide di qualificazione ai Mondiali. Ecco l'entità degli infortuni.
Brutte notizie per la Francia e per il Paris Saint-Germain alla vigilia della seconda partita di qualificazione ai Mondiali contro l’Islanda, in programma martedì al Parco dei Principi. Didier Deschamps dovrà fare a meno di due uomini importanti: Ousmane Dembélé e Désiré Doué hanno lasciato il ritiro dopo gli infortuni subiti contro l’Ucraina.
Per Dembélé gli esami hanno evidenziato una lesione alla coscia destra che lo terrà lontano dal campo per alcune settimane. Una tegola pesante per Deschamps, che perde uno dei suoi elementi più imprevedibili nell’uno contro uno e una pedina chiave nella rotazione offensiva.
DUESSELDORF, GERMANY - 17 JUNE, 2024: Ousmane Dembele, The football match of EURO 2024 Austria vs France at Mercur Spiel Arena
Non meno dolorosa, seppur meno grave, la defezione di Désiré Doué. Il classe 2005, al debutto con la nazionale maggiore, ha rimediato un colpo al polpaccio contro l’Ucraina, che ha convinto lo staff medico a non rischiare: il giovane talento è già rientrato a Parigi per sottoporsi alle cure del PSG.
Doppia emergenza tra Francia e PSG
Per Deschamps si tratta di un problema non da poco. La Francia, reduce da una vittoria complicata contro l’Ucraina per 0-2, dovrà ora affrontare l’Islanda senza due esterni offensivi che garantivano profondità e soluzioni in velocità. Probabile che il ct dovrà affidarsi ad alternative valide mentre aumenta il peso specifico di Kylian Mbappé, chiamato a trascinare la squadra.
Il Paris Saint-Germain, dal canto suo, guarda con apprensione. La contemporanea perdita di Dembélé e Doué riduce drasticamente le opzioni sugli esterni in vista dell'esordio in Champions League. Per Luis Enrique si tratta di un contrattempo serio che costringerà a rivedere rotazioni e gerarchie.
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Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.