L'allenatore del Lipsia Marco Rose ha commentato molto duramente la struttura itinerante del Mondiale 2030, ufficializzata ieri.
La manifestazione si disputerà infatti in Marocco, Spagna e Portogallo con l'aggiunta di Uruguay, Argentina e Paraguay in occasione delle tre partite inaugurali.
L'attacco di Rose
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Il mio primo pensiero è stato che i ragazzi dovranno fare un sacco di chilometri.
Ho un grosso punto interrogativo in testa: ci inventiamo sempre qualcosa di speciale, di diverso. E prima o poi giocheremo sull'Everest perché lì possiamo allestire un campo da calcio e possiamo lucrarci. È sempre stato bello, credo, quando un Paese o due aspettavano con ansia i Mondiali per trasformarli in una festa. Si organizzavano bene e c'erano distanze brevi, cosa che probabilmente non vedremo più. Sembra che siamo solo all'inizio della fregatura."