L'allenatore del Portogallo, Roberto Martinez, ha diramato i convocati per le prossime sfide di Nations League. Ben 5 italiani presenti.
Il tecnico del Portogallo, Roberto Martinez, ha convogliato la presenza di due giocatori della Juventus: Leao e Felix. In centrocampo João Neves, Bruno Fernandes, Bernardo Silva. Gli attaccanti: Pedro Neto, Diogo Jota e Cristiano Ronaldo in prima linea.
DIOGO COSTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Portogallo, le scelte di Martinez
Portieri: Diogo Costa (FC Porto), Rui Silva (Sporting CP) e José Sá (Wolverhampton Wanderers)
Difensori: Diogo Dalot ( Manchester United), Nélson Semedo (Wolverhampton Wanderers), Nuno Mendes (PSG), Nuno Tavares (SS Lazio), Gonçalo Inácio (Sporting CP), Rúben Dias (Manchester City), António Silva (SL Benfica); Renato Veiga (Juventus);
Centrocampisti: João Palhinha (Bayern Munique), Rúben Neves (Al Hilal), João Neves (PSG), Vitinha (PSG), Bruno Fernandes (Manchester United), Bernardo Silva (Manchester City), João Félix (Milan AC);
Attaccanti: Francisco Trincão (Sporting CP), Francisco Conceição (Juventus), Pedro Neto (Chelsea FC), Geovany Quenda (Sporting CP), Rafael Leão (Milan AC), Diogo Jota (Liverpool FC), Gonçalo Ramos (PSG) e Cristiano Ronaldo (Al Nassr).
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.