Milan, così è se vi Tare: l'editoriale di Mauro Vigna

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Milan, l'arrivo di Igli Tare incuriosisce, stimola, ma anche preoccupa sotto un certo aspetto. Vediamo qui di seguito quali potrebbero essere i risvolti.
Così è se vi...Tare, ovviamente un titolo di pirandelliana memoria, una riflessione sulla relatività della verità e la conseguente impossibilità di una sua oggettiva conoscenza.
Difficile quindi definire con chiarezza la realtà, ognuno ha una visione differente. E figuriamoci quante visioni differenti tutti noi possiamo avere quando andiamo a giudicare l'operato della dirigenza rossonera. Alla luce del nono posto in classifica, dopo la scellerata scelta di mettere i due portoghesi sulla panchina, prima Fonseca poi Conceicao i quali hanno fatto a gara per avere la media punti più bassa.
Errore imperdonabile non avere affiancato loro un direttore sportivo, cosa finalmente rimediata con l'arrivo di Igli Tare la cui figura sicuramente mi stuzzica perché uomo di calcio e conoscitore del nostro campionato, ma al tempo stesso mi preoccupa. Perché prendere il dirigente albanese soltanto adesso, dopo mesi che era stato parcheggiato in attesa che altri DS dicessero sì? Perché è quindi arrivato soltanto dopo il no di D'Amico?
Dubbi che non riesco a fugare in questo momento, ma che sicuramente riuscirò a farlo dopo i primi mesi. Impossibile pensare che Tare sarà uno yes man col carattere che ha, ma altrettanto difficile dire che saprà imporsi in mezzo a una dirigenza che vuole avallare ogni decisione, a volte prevaricando le stesse scelte di altri preposti. Un bel casino, lasciatemelo dire. L'unica speranza è che dagli errori si possa imparare qualcosa.
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Redazione
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