Ritorno amarissimo a San Siro per Pioli: la sua Fiorentina perde ancora ed ultima in classifica.
La Fiorentina riesce a subire un'altra rimonta, la doppietta di Leao ribalta l'iniziale vantaggio viola di Gosens e regala, nelle ore del 60esimo compleanno di Pioli, un boccone amaro all'ex tecnico rossonero.
Un'altra prova prima di tecnica, velocità, guizzi da parte degli undici messi in campo da Pioli. Il Milan che si presentava alla sfida, privo di tantissimi elementi, doveva spingere i viola ad una gara più coraggiosa, propositiva.
Una squadra che si è dimostrata, invece, nel momento di recupero palla incapace di ribaltare l'azione con velocità e qualità: tanti errori tecnici in ripartenza, con un freno anche mentale dovuta alla pessima posizione di classifica.
foto da violanews.com
Alla Scala del calcio solo un tiro nello specchio della porta avversaria, quello arrivato grazie ad un rimbalzo fortunoso tra Magnan e Gabbia che ha consegnato il pallone dell'illusorio vantaggio a Gosens: né il recuperato Kean e tanto meno chi gli è subentrato è riuscito a creare o farsi dare un pallone decente da scagliare contro il portierone rossonero.
Nel dopo gara ci sono state le giuste rimostranze di Pioli e Pradè per i due episodi che hanno portato ai due gol di Leao: sul primo un evidente fallo su Ranieri (Fofana poteva meritare anche il rosso...), che ha tenuto a bordo campo il capitano viola mentre il dieci rossonero calciava verso De Gea.
Il rigore concesso nel finale su sceneggiata di Gimenez poteva non essere dato, visto che il VAR non avrebbe dovuto intervenire, secondo il protocollo, visto che l'errore (o no?) dell'arbitro Marinelli non era evidente e la scelta doveva essere basata sulla valutazione del campo, ma l'ingenuità di Parisi è stata grossolana ed evidente.
Quando il momento è nero, la Sfortuna ci vede benissimo, ma se la Fortuna aiuta gli audaci, questa Fiorentina, paurosa e spenta, non lo è.
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I viola seguono il centrale classe 2004 del Lecce. Prima di un eventuale affondo servirà però spazio in difesa, mentre il Milan resta un precedente importante.