Liga
Real Madrid, Courtois: “Non è normale giocare a ridosso della partita con l’Atletico”
Thibaut Courtois, portiere del Real Madrid, non ha apprezzato il fatto di aver giocato neanche 72 ore dopo la partita di Champions contro l’Atletico Madrid.
Tre giorni dopo il passaggio del turno in Champions League, conquistato ai calci di rigore contro i rivali cittadini dell’Atletico Madrid, il Real Madrid era già in campo nella 28a giornata di Liga. L’avversario era il Villarreal quinto in classifica, che in casa aveva perso solamente in 2 occasioni prima di ieri. Il gol di Foyth dopo soli 7 minuti sembrava indirizzare la gara, ma le Merengues l’hanno ribaltata in 6 minuti con la doppietta di Mbappé e hanno gestito il vantaggio nella ripresa.
Con questo successo, la squadra di Ancelotti si porta al comando della classifica con 60 punti. A -3 c’è il Barcellona e a -4 l’Atletico, che si sfideranno questa sera. Tuttavia, i Blaugrana devono recuperare anche la gara con l’Osasuna rinviata lo scorso 8 marzo. Intanto però i Blancos hanno conquistato una vittoria per nulla scontata, sia per le fatiche europee in settimana che per il valore dell’avversario, e ora mettono pressione alle altre 2 contendenti al titolo.
Villarreal-Real Madrid 1-2: Courtois polemico nel dopo partita
Al termine dell’incontro dell’Estadio de la Ceramica, il portiere del Real Madrid Thibaut Courtois ha parlato ai canali ufficiali del club. Di seguito le sue parole.
L’analisi della partita
“L’inizio non è stato dei migliori, ma è normale perché abbiamo riposato poco e le nostre gambe stanno lavorando un po’ di più. Abbiamo reagito bene dopo il gol, pareggiando e recuperando rapidamente, e poi difendendo bene nel secondo tempo. L’impegno di tutti e il duro lavoro per vincere sono stati importanti perché il Villarreal è quinto, gioca bene ed è sempre un campo difficile“.
La gara programmata a meno di 72 dalla sfida con l’Atletico
“Giochiamo quando dobbiamo giocare e non vogliamo trovare scuse. Sono felice di poter parlare ora senza dire che abbiamo pareggiato o perso a causa della mancanza di riposo. Ma non è normale, dopo aver giocato 120 minuti mercoledì e i rigori, con un’usura incredibile, giocare oggi alle 18:30… Capisco che alla Liga non piaccia stabilire calendari in modo che le tre grandi giochino lo stesso giorno, ma a volte è così e in Premier League le squadre che giocano in Champions League giocano tutte il sabato“.
“Penso che sia stato irrispettoso nei confronti della nostra squadra e nostro, perché oggi avremmo potuto finire con qualche infortunato. L’usura fisica è molto elevata. Sarà possibile guardare la partita domenica prima di Atlético-Barcellona. Non credo ci siano problemi, potremmo anche parlare di una Super Sunday come facciamo in Belgio o in Inghilterra, dove c’è una Super Sunday. Per la televisione va bene anche se a volte entrano in gioco altri interessi e non è facile“.
Liga
Pedri e il provino al Real Madrid: “Mi scartarono”
Pedri svela a The Players’ Tribune il retroscena del provino al Real Madrid. Il no da adolescente fino a diventare stella del Barcellona.

Il retroscena di Pedri, il rifiuto del Real Madrid prima della gloria al Barcellona
La carriera di Pedri avrebbe potuto prendere una piega diametralmente opposta a quella che oggi lo vede affermato come uno dei centrocampisti più brillanti del panorama calcistico mondiale. Il talento ventitreenne del Barcellona e della selezione spagnola ha ripercorso, in un’intima intervista concessa ai microfoni di The Players’ Tribune, un retroscena risalente ai suoi primi anni da calciatore. Il provino sostenuto con la maglia del Real Madrid, conclusosi con una bocciatura da parte della società della capitale.
Prima di affermarsi come colonna portante dei blaugrana, il giovane centrocampista si era recato a Madrid accompagnato dal padre per vivere una settimana all’interno delle strutture del club merengue. Un’esperienza rivelatasi complessa sul piano umano e logistico, trascorsa in solitudine all’interno di un hotel cittadino anziché nelle residenze della cantera insieme agli altri giovani aggregati all’accademia.
La delusione del ritorno a casa e la spinta per la consacrazione blaugrana
Al termine dei sette giorni di prova, la dirigenza del Real Madrid comunicò la decisione di non tesserare il giovane calciatore, rispedendolo a casa. Un’amarezza bruciante che Pedri ha ricordato senza peli sulla lingua, evidenziando come la dirigenza madrilena lo avesse giudicato inadatto e non strutturato per i propri standard giovanili dell’epoca.
Il ritorno nel proprio ambiente domestico rappresentò un momento di dura prova psicologica per il giovane atleta, costretto a confrontarsi con il giudizio degli amici e della comunità locale dopo l’esito negativo della prova. Tuttavia, lo stesso Pedri ha sottolineato come quella bocciatura si sia trasformata in un passaggio fondamentale per la sua maturazione personale, restituendogli grande umiltà e la ferrea determinazione necessaria per costruire il percorso che lo avrebbe poi condotto a diventare un perno inamovibile del Barcellona.
Liga
Barcellona, Cancelo: record assoluto nei top campionati
Joao Cancelo da record con il Barcellona: è il primo calciatore a vincere 4 dei 5 top campionati europei.

Torino, 24th March 2021 . Joao Cancelo of Portugal during the FIFA World Cup 2022 Qualifiers match between Portugal and Azerbaijan.
Barcellona, Cancelo da leggenda: 4 titoli su 5
Arrivato a sorpresa nella sessione di gennaio dall’Al-Hilal, dopo un lungo corteggiamento dell’Inter che sembrava pronta a riportarlo a San Siro, il portoghese ha scelto il Barcellona per cambiare la storia. Come riportato da Sky Sport, grazie a questo trionfo nella Liga, Cancelo è diventato il primo giocatore nella storia capace di vincere il campionato in quattro dei cinque principali tornei europei.
La bacheca del terzino classe 1994 vanta ora:
Serie A (con la Juventus)
Premier League (con il Manchester City)
Bundesliga (con il Bayern Monaco)
La Liga (con il Barcellona)
Lo status di vincente seriale
A 31 anni, Cancelo conferma uno status da talismano assoluto. Ovunque sia approdato, ha lasciato il segno, integrandosi perfettamente negli schemi tattici dei più grandi allenatori al mondo. Ora, per completare lo straordinario “Slam” dei top campionati europei, gli manca soltanto la Ligue 1. Considerando la sua carriera nomade e la fame di successi, non è affatto escluso che il francese possa essere il suo prossimo terreno di conquista in futuro.
La beffa per l’Inter e il trionfo blaugrana
Il successo del Barcellona assume un sapore ancora più dolce per il club catalano, che è riuscito a soffiare il portoghese alla concorrenza nerazzurra proprio a metà stagione. L’innesto di Cancelo ha dato quella spinta tecnica e d’esperienza necessaria per chiudere i conti in campionato proprio contro il Real Madrid, trasformando una stagione di transizione in un’annata storica.
Liga
Atletico Madrid agli USA: il fondo Apollo rileva il 55%
Svolta all’Atletico Madrid. Il fondo USA Apollo acquisisce il 55% del club. Gil Marín scende al 10%, Cerezo resta presidente. Tutti i dettagli del closing

Antoine Griezmann ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atletico Madrid, i dettagli del closing e la nuova struttura societaria
Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Expansion, il fondo Apollo prenderà ufficialmente il controllo del 55% dei Colchoneros entro questa settimana. L’accordo, le cui basi erano state gettate già nello scorso novembre, prevede una ridefinizione totale degli assetti proprietari. Miguel Ángel Gil Marín, storico amministratore delegato, ridurrà drasticamente la sua quota scendendo a circa il 10%, mentre la società britannica Quantum Pacific di Idan Ofer si posizionerà come secondo azionista con il 25%.
Continuità al vertice e nuovi ingressi nel CDA
Nonostante il passaggio di mano, la gestione sportiva e istituzionale non subirà scossoni immediati. Il presidente Enrique Cerezo manterrà il suo 3% e resterà saldamente alla guida del club. I patti parasociali stabiliti con il fondo americano prevedono infatti che sia Cerezo che Gil Marín rimangano nei loro ruoli per almeno i prossimi tre anni, periodo durante il quale vigerà il divieto di vendere le proprie quote residue. Contestualmente, i rappresentanti di Apollo faranno il loro ingresso nel Consiglio di Amministrazione per supervisionare la nuova fase finanziaria del club.
Una nuova era finanziaria per i Colchoneros
L’ingresso di Apollo garantisce all’Atletico Madrid una solidità economica rinnovata, necessaria per competere con i giganti d’Europa e sostenere i costi di una rosa di alto livello. La chiusura formale dell’operazione è prevista per il 12 marzo, data in cui il fondo diventerà a tutti gli effetti il nuovo proprietario di maggioranza. Resta da capire come questa nuova potenza di fuoco si tradurrà sul mercato e se la filosofia del “Cholo” Simeone sposerà i nuovi obiettivi della proprietà americana.
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