Il Real Madrid guarda già al futuro senza Carlo Ancelotti. L'addio del tecnico italiano è ormai scontato, e la dirigenza valuta diversi nomi.
Sembra ormai giunta al capolinea l’esperienza di Carlo Ancelotti sulla panchina del Real Madrid. Il tecnico italiano paga una stagione fallimentare. Dopo l’arrivo di Kylian Mbappé, in casa blanca ci si aspettava un dominio su tutti i fronti. E invece, tra prestazioni altalenanti e un cammino europeo interrotto dall’Arsenal, la dirigenza ha iniziato a riflettere sul futuro.
Secondo alcune fonti spagnole, l’addio di Ancelotti potrebbe concretizzarsi addirittura subito dopo la finale di Copa del Rey contro il Barcellona, in programma il 26 aprile.
LEVERKUSEN, GERMANY - 25.01.23: Xabi Alonso. The Bundesliga match FC Bayer 04 Leverkusen vs VfL Bochum at BayArena
Xabi Alonso resta in pole
Il primo nome sulla lista di Florentino Pérez e dei dirigenti madridisti è senza dubbio quello di Xabi Alonso. Il tecnico del Bayer Leverkusen si sta confermando in Germania e il suo profilo è considerato perfetto per raccogliere l’eredità di Ancelotti.
Ex centrocampista del Real e figura amatissima dalla tifoseria, Alonso sembra aver attraversato un percorso di crescita disegnato appositamente per tornare a Madrid: un “praticantato” con vista Bernabéu.
Real Madrid, spuntano anche Solari e Raul
Il suo, però, non è l’unico nome sulla lista madrilena. Tra le alternative più concrete ci sono due volti già noti a Madrid: Santiago Solari e Raúl. Il primo ha già guidato la prima squadra nella stagione 2018-19, subentrando a Lopetegui in un momento complicato. Fu lui a prendere decisioni coraggiose, come l’esclusione di Marcelo e Isco, oltre a puntare su un giovanissimo Vinicius.
Nonostante l’eliminazione in Champions contro l’Ajax e l’esonero finale, Solari gode ancora della piena fiducia della dirigenza e la sua candidatura è tornata d’attualità. L’altro nome è quello di Raúl, alla guida del Real Castilla da sei anni e considerato pronto al salto.
In casa Real, dunque, si prepara una nuova era: non solo Xabi Alonso, ma anche altri due “figli” del club potrebbero scrivere il prossimo capitolo.
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Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Il club tedesco ha avviato i primi contatti per il terzino dell'Elche. La Roma conserva una clausola economica, ma la differenza tra rivendita e plusvalenza può cambiare l'importo.
In casa Bayern Monaco si lavora a pieno ritmo sul fronte dei rinnovi contrattuali per garantire continuità e blindare i pilastri del progetto tecnico targato Vincent Kompany. Nella giornata di ieri si è conclusa ufficialmente la trattativa legata al prolungamento di Harry Kane: un accordo mai realmente in discussione, come confermato dalle parti, ma che ha richiesto la giusta tempistica per la definizione di ogni dettaglio economico e strutturale. Chiusa con successo la pratica del bomber inglese, la dirigenza bavarese si sta già focalizzando su un altro elemento imprescindibile dell'attacco: la stella francese Michael Olise.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.