Nottingham Forest, tensione con la proprietà e divergenze di mercato alla base dell’addio. In corsa per la panchina Postecoglou e Tedesco.
Il club inglese cambia guida tecnica. Con un comunicato ufficiale, il club inglese ha annunciato la separazione consensuale da Nuno Espirito Santo, che non è più l’allenatore della squadra.
Il tecnico portoghese, ex Valencia, Porto, Wolverhampton, Tottenham e Al-Ittihad, era arrivato sul finire del 2023 per sostituire Steve Cooper, prendendo in mano un Forest in piena zona retrocessione. In pochi mesi ha centrato l’obiettivo salvezza e, nella passata stagione, ha superato ogni aspettativa portando i Reds a un sorprendente 7° posto in Premier League, con annessa qualificazione all’Europa League: il miglior risultato del club dagli anni Novanta.
Nottingham Forest, i motivi dell'addio
L’avvio della nuova stagione non era stato negativo: 4 punti in 3 giornate, frutto della vittoria casalinga per 3-1 contro il Brentford, del pareggio (1-1) sul campo del Crystal Palace e della sconfitta interna per 0-3 contro il West Ham. Numeri che non giustificano da soli il divorzio, arrivato invece per ragioni più profonde: le tensioni con il proprietario Evangelos Marinakis.
Il nodo centrale è stato la campagna acquisti estiva. Marinakis, ambizioso e desideroso di consolidare il club nella parte sinistra della classifica, ha puntato su profili provenienti anche dalla Serie A. Si tratta dello svizzero Dan Ndoye dal Bologna (strappato al Napoli), il centrocampista brasiliano Douglas Luiz e il giovane difensore italiano Nicolò Savona dalla Juventus. Scelte non sempre condivise dal tecnico, che avrebbe preferito un rafforzamento più mirato in altri reparti. Le divergenze con la proprietà si sono progressivamente ampliate, fino alla rottura definitiva.
Ora il Nottingham Forest guarda avanti. Due i candidati principali per la successione. Il primo è il greco-australiano Ange Postecoglou, reduce dall’esperienza al Tottenham e autore in passato del ciclo vincente con il Celtic, e l'latro è l’italo-tedesco Domenico Tedesco, ex Schalke, Spartak Mosca e Lipsia. Quest’ultimo, reduce dal ruolo di commissario tecnico del Belgio, è corteggiato anche dal Fenerbahce per il dopo José Mourinho.
Il calendario non aiuta, poiché sabato il Forest sarà di scena all’Emirates Stadium contro l’Arsenal, in una sfida che rischia di essere il primo banco di prova del nuovo corso.
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