Ad Atene l'Atalanta conquista la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League, battendo per la seconda volta l'Olympiakos. Grande partita di Malinovskyi, che mette a segno una bella doppietta.
Ottavi di finale in cassaforte per l'
Atalanta, che rifila altri tre gol all'
Olympiakos grazie a una grande prestazione di
Ruslan Malinovskyi, autore di una doppietta da urlo. Greci non pervenuti e senza tiri in porta in tutto il match.
Musso 6: zero tiri in porta subiti dai greci. Partita di totale relax per l'ex Udinese, chiamato solamente retropassaggi.
Toloi 6,5: si concede la licenza di smarcarsi in attacco, in una serata dove l'Atalanta non è quasi mai sollecitata in difesa.
Demiral 7: ha i giri bassi inseriti, per la poca pericolosità degli avanti greci. Quando è chiamato alle maniere energiche, risponde presente (dal 90'
Cittadini sv).
Djimsiti 6,5: con la doppietta nella gara di andata, porta sulle spalle una fetta di qualificazione. Al Pireo gestisce l'ordinario ed è sempre attento.
Hateboer 6: è volenteroso e ci prova spesso dal fondo, ma non trova quasi mai compagni a ricevere i suoi cross.
De Roon 7: questa volta può concedersi qualche scorribanda, con il filtrante che smarca Maehle per il gol che sblocca la partita (dall' 84'
Pezzella sv).
Freuler 6,5: l'Olympiakos gli lascia il governo del centrocampo, lui disegna i suoi confini e di lì non passa nessuno.
Pessina 6: gli manca la lucidità che si dovrebbe a chi è incaricato di fornire assist, ma con la sua caparbietà si guadagna una sufficienza meritata (dal 57'
Koopmeiners 7: strapotere fisico al servizio della mediana nerazzurra. Come un uragano travolge chiunque passi nel suo raggio d'azione).
Malinovskyi 8,5: la sua testa è scossa da qualcosa di più importante del calcio, ma ha la lucidità per piazzare un mancino sotto la traversa e un bolide da casa sua che si insacca di potenza. Esulta con un messaggio alla sua Ucraina (dall' 84'
Mihaila sv).
Pasalic 5: conferma di non essere a suo agio nella posizione di prima punta. Fallisce una occasione sullo 0-0 e troppo spesso non è sintonizzato con le trame offensive (dal 57'
Boga 6,5: l'attacco prende vigore con il suo ingresso, cerca il fondo con costanza).
Gian Piero Gasperini 7: missione compiuta per la Dea in un match con poche difficoltà. Si conferma la non idoneità di Pasalic a ricoprire il ruolo di prima punta, con Malinovskyi a prendersi la scena. Il tris è storia, gli ottavi sono realtà.
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