L'Atalanta è ancora l'unica squadra imbattuta in Serie A dopo 9 giornate. Tra i protagonisti di questo record c'è Honest Ahanor, difensore con licenza offensiva.
Il giovanissimo talento, arrivato dal
Genoa per circa
17 milioni di euro, si è subito preso un posto da titolare nello scacchiere di
Juric e anche ieri sera contro il
Milan ha dimostrato grande versatilità.
Atalanta, che talento Ahanor: un predestinato?
La
Dea è uscita imbattuta per l'ennesima volta in questa stagione, tuttavia il pareggio continua a rappresentare una maledizione e la classifica può compromettersi in un attimo.
Tra le note positive di questa stagione, tuttavia, c'è da registrare il nome di
Honest Ahanor, difensore classe
2008 finito sotto i riflettori nella scorsa stagione con la maglia del Genoa.
Vieira stravedeva per lui e l'ha lanciato in campo senza esitazioni, ottenendo come risultato prestazioni di livello impressionanti per uno della sua età.
Da qui l'interessamento dell'
Atalanta che in estate ha affondato il colpo avvicinandosi a 20 milioni di euro, portando il giocatore immediatamente in campo e a volte anche da titolare come accaduto ieri sera. Contro
Juventus e
Como ha addirittura completato la partita mentre nel match col Milan è stato sostituito al 72'. La prestazione però è da incorniciare:
4 duelli vinti e contrasti efficaci oltre a prediligere una posizione molto più avanzata del solito, come evidenziato dalla
heatmap di
Sofascore.

In questo caso probabilmente
Juric gli ha consigliato di mantenere alta la linea dei difensori visto che
Saelemaekers, suo avversario principale visto che ha ricoperto il ruolo di
braccetto di sinistra, preferisce destreggiarsi in spazi ristretti nei pressi della trequarti opposta.
Un consiglio efficace dunque visto che da quella zona di campo non sono sopraggiunti particolari pericoli per la porta di
Carnesecchi. In fase offensiva invece spesso
Ahanor si inseriva in area, se l'azione si sviluppava dalla sinistra, in modo da offrire un'opzione in più e in qualche occasione è arrivato anche al tiro.
Insomma, un tuttofare che a soli
17 anni sta dimostrando di conoscere a fondo le tattiche di base del campionato di
Serie A ma che sa anche gestire avversari di un certo livello. Finora sono
5 le presenze totali con la maglia nerazzurra e la sensazione è che possa diventare un punto fermo della formazione atalantina in vista del futuro ma anche, perché no, del presente.