Dopo 10 anni il tecnico della Roma affronterà da avversario l'Atalanta, la squadra che l'ha consacrato come uno dei più grandi tecnici della Serie A.Quattrocentotrentanove partite. 228 vittorie, 102 pareggi e 109 sconfitte. Un'Europa League, una finale di Supercoppa Europea, tre finali di Coppa Italia.
Questi i numeri di Gian Piero Gasperini come tecnico dell'Atalanta. Ma i numeri non sono tutto, o forse lo sono solo in parte. Gasperini all'Atalanta è stato molto di più. E' stato un ispirazione, una tendenza, un qualcosa che rimane anche dopo, e proprio per questo la sfida di sabato sera tra Atalanta e Romasarà una gara speciale per lui.
Dopo dieci anni alla guida dei nerazzurri Gasperini torna a Bergamo come tecnico della Roma. Fino ad un anno fa sembrava impensabile per vari motivi, lui che era l'allenatore di una squadra che con quella giallorossa ha ben poco in comune. Ed invece la Roma ha scelto lui per provare a ripartire dopo una stagione che solamente Ranieri era uscito a salvare.
GIAN PIERO GASPERINI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Quando Gasperini incantò l'Europa con la sua Atalanta
Lo stesso ragionamento che la dirigenza dell'Atalanta fece nell'estate del 2016 quando, il 1d giugno, scelse Gasperini come tecnico. Dopo il fallimento all'Inter ed il ritorno in Genoa non tutti credevano che Gasperini potesse mai riuscire a fare quel salto di qualità, eppure dopo dieci anni quello stesso Gasperini è diventato uno dei migliori tecnici del nostro campionatoe d'Europa.
Il suo gioco, i suoi schemi, le sue idee sono diventate nel corso di questi anni un punto di riferimento, anzi, un modello che in tanti tecnici hanno cercato di emulare, seguire, copiare o riadattare a secondo del proprio credo. Il gioco dell'Atalanta di Gasperini ha incantato in Italia e in tutto il Vecchio Continente, e la finale di Europa League del 2024 contro il Leverkusen è stato il manifesto del gasperinismo in tutto e per tutto.
Ed ora Gasperini torna proprio lì, dove tutto è cominciato. Dove Gasperini è diventato Gasperson, ma adesso ci ritorna da avversario. Ci ritorna da tecnico della Roma, di quella stessa Roma a cui proprio lui, ad aprile, aveva messo la parola "fine" sui sogni di un piazzamento Champions, battendola per 2-1.
E sulla panchina della Roma quella volta c'era Claudio Ranieri, la stessa persona che poi due mesi dopo lo sceglierà come tecnico dei giallorossi. Uno strano incrocio di storie e di flashback, come d'altronde è sempre il calcio. Addii e ritorni, senza mai dimenticarsi di dove si è stati bene.
I giallorossi studiano un rinforzo immediato dal Chelsea e un investimento estivo sul talento del Frosinone. Due operazioni con tempi e formule differenti per completare l'attacco di Gasperini.
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