Al primo anno in Serie A, Scott McTominay ha conquistato Napoli e il campionato: numeri da fuoriclasse e cuore da guerriero per il quarto scudetto azzurro.Braveheart non è solo un film: è un simbolo di coraggio, di sacrificio, di battaglie combattute fino all’ultimo respiro. William Wallace, l’eroe scozzese interpretato da Mel Gibson, è diventato l’emblema di chi lotta per la libertà con fierezza.
In un certo senso, è questa l’aura che ha accompagnato l’arrivo di Scott McTominay a Napoli, negli ultimi giorni di mercato estivo. Accolto da migliaia di tifosi in festa all’aeroporto, il centrocampista scozzese ha sentito da subito l’abbraccio del popolo partenopeo.
E in quell’abbraccio ha trovato la forza per pronunciare una frase che, a posteriori, è diventata quasi leggenda: “We’re here to win now, not photographs.” Siamo qui per vincere, non per scattare foto.
Parole che oggi risuonano come un manifesto. McTominay non solo ha vinto, ha dominato. E nella stagione del suo debutto in Serie A è diventato l’MVP assoluto del campionato.
Scott McTominay ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
McTominay, il leader silenzioso che ha trascinato il Napoli
Anche ieri, in un momento complicato per il Napoli, quando la partita contro il Cagliari sembrava incanalarsi nei binari già visti con il Genoa, troppe occasioni sprecate, il portiere avversario Sherri insuperabile, l’Inter in vantaggio a Como e i tifosi con l’ansia alle stelle, è stato lui a cambiare tutto con una giocata da urlo.
Una semi rovesciata su cross di Politano che ha fatto esplodere il Maradona. Il gol che ha sbloccato il match e che ha dato l’impulso decisivo, prima della rete di Lukaku a inizio ripresa.
Ma la prestazione di McTominay, come sempre, è andata ben oltre il gol: impeccabile in ogni lettura difensiva, sempre lucido nelle scelte, sempre nel vivo dell’azione offensiva.
I numeri sono da fuoriclasse: 12 gol e 6 assist al primo anno in Italia. Nessun centrocampista del Napoli aveva mai fatto meglio dalla risalita in A. E, nel 21° secolo, nessun altro centrocampista esordiente in Serie A ha contribuito a più reti.
Leader silenzioso, uomo squadra, presenza costante nei momenti chiave: Scott McTominay ha rubato la scena, ha abbracciato Napoli e l’ha guidata alla vittoria.
Le lacrime al fischio finale sono il simbolo di una stagione epica, di un guerriero che ha conquistato il suo popolo. Non servono più parole, basta un nome: Braveheart Scott.
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