Dembélé Pallone d'Oro, il retroscena legato a Ranieri: "Mi chiamò personalmente..."

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Dembélé Pallone d'Oro, il retroscena legato a Ranieri: "Mi chiamò personalmente..."
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Nella giornata di lunedì, Ousmane Dembélé ha vinto il Pallone d'Oro. Ma, quando era ancora giovanissimo, Claudio Ranieri lo chiamò personalmente per portarlo nella sua squadra. Da quando il duopolio Messi-Cristiano Ronaldo è terminato, tutti quanti si sono accorti di quanto il luogo comune fondato sul fatto che "il Pallone d'Oro fosse ormai privo di senso" fosse totalmente infondato. Da quando è tramontata l'era dei due più grandi fuoriclasse calcistici della nostra epoca, abbiamo avuto quattro vincitori diversi negli ultimi sei anni. Modric, Benzema, Rodri e, appunto, Dembélé.

PSG, Dembélé: "Ranieri mi chiamò per portarmi al Leicester"

Premio meritatissimo per il francese, nettamente il giocatore più disequilibrante del pianeta. Il suo talento era parso pazzesco sin dai tempi del Rennes, ma serviva l'intuizione di Luis Enrique (che ne ha fatto il "suo Messi", a proposito di Pallone d'Oro, esonerandolo da compiti tattici) per farlo fiorire definitivamente. Infatti, già giovanissimo (a 18 anni) il prodotto del centro di formazione dei Rouge et Noir aveva attirato su di sé gli occhi di mezza Europa. Uno dei primi ad accorgersi del suo sconfinato potenziale fu un uomo che il calcio lo ha sempre visto e capito prima degli altri, ovvero Claudio Ranieri. L'attuale direttore tecnico della Roma e all'epoca allenatore del Leicester, chiamò personalmente Ousmane per convincerlo a trasferirsi oltremanica. Le Foxes, fresche campioni d'Inghilterra, sognavano di aggiungerlo al proprio reparto offensivo. Per avere un'alternativa di lusso a Mahrez (sulla destra) e un giocatore con caratteristiche diverse da Albrighton (sulla sinistra), dato che il transalpino è fondamentalmente ambidestro. Lo confermerà lo stesso Dembélé subito dopo l'assegnazione dell'ambito premio, quando, sollecitato ai microfoni della testata francese Ouest-France, confermerà i rumors: "Sì, ho avuto un colloquio tecnico con Ranieri. Ma sono stato subito molto chiaro con lui, confessandogli che avevo già scelto la mia destinazione e che non avrei cambiato idea". La sua destinazione sarebbe stata il Borussia Dortmund, con il quale avrebbe poi fatto faville prima di essere ceduto al Barcellona per una cifra record per l'epoca. Il Leicester al suo posto prenderà il nigeriano Ahmed Musa (una bella differenza) e chissà come sarebbe andata la stagione della conferma delle volpi (poi culminata con l'esonero del tecnico romano) se queste avessero potuto contare sul "loro" funambolo. Nessun giocatore che abbia mai vestito la maglia del Leicester ha poi vinto il Pallone d'Oro. Gary Lineker, leggenda del club dell'East Midlands, arriverà secondo (dietro Igor Belanov, stella del calcio sovietico) nel 1986. Potrebbe sembrare "normale" per un club delle proporzioni del Leicester non aver mai avuto un giocatore insignito di tale onorificenza, ma forse in pochi sanno che gli inglesi furono vicinissimi ad acquistare Johan Cruyff nei primi anni '80. Un altro gigantesco what if, come quello legato a Ousmane Dembélé.
Dembélé
CLAUDIO RANIERI COMMOSSO OSSERVA LA COREOGRAFIA DELLA CURVA SUD ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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