Il Genoa è uscito imbattuto dal primo scontro salvezza della stagione, contro il Lecce la difesa ha tenuto bene ma l'attacco non è riuscito a concretizzare.
Dal punto di vista difensivo la squadra di
Vieira ha dimostrato grande solidità e attenzione, tuttavia la fase offensiva non è stata altrettanto efficace. Probabilmente i 4 nuovi devono ancora sviluppare affiatamento sufficiente.
Genoa, buona la prima ma c'è ancora da fare
La prima uscita contro il nuovo
Lecce di
Di Francesco ha lasciato segnali positivi all'allenatore francese per preparare i prossimi impegni. Da migliorare però c'è l'organizzazione della manovra offensiva che spesso è passata dai piedi di
Gronbaek e
Carboni.
I due sono riusciti più di una volta a fare breccia nella difesa giallorossa, peccando però al momento della conclusione a rete. Tranne l'occasione capitata proprio all'argentino in prestito dall'
Inter, neutralizzata da un grandissimo
Falcone, il resto delle palle gol create (1 sola) non hanno impensierito più di tanto gli avversari.

Su questo Vieira dovrà lavorare ancora dato che nell'11 titolare erano presenti ben 4 giocatori offensivi all'esordio con la maglia rossoblu in campionato. Oltre ai due già citati, anche
Lorenzo Colombo e
Stanciu hanno fatto fatica a calarsi completamente nella nuova realtà. Naturalmente l'affiatamento e l'abitudine a giocare insieme crescerà col passare delle settimane e probabilmente già dai prossimi impegni (su tutti quello contro la
Juventus a
Marassi di domenica) si inizieranno a vedere miglioramenti.
Per quanto riguarda il reparto difensivo invece è stato registrato un ottimo esordio, visto anche che tutta la linea a 4 era composta da giocatori già presenti in rosa nella scorsa stagione. In questo caso l'intesa e l'abitudine a giocare un al fianco dell'altro ha giocato ha favore del
Genoa che è riuscito efficacemente a respingere gli assalti del Lecce.
In vista del match coi bianconeri dunque gli aspetti da migliorare si concentreranno soprattutto sul reparto offensivo, pronto a togliersi l'incarto ed esprimere tutto il potenziale ancora represso.