Esattamente l'8 luglio del 1982 l'Italia, guidata da Enzo Bearzot, batteva la Polonia ed accedeva alla finale del Mondiale spagnolo.
La Nazionale azzurra si imponeva per 2-0 sulla formazione polacca, con ancora protagonista Pablito Rossi, regalandosi una finale Mondiale che mancava da moltissimo tempo.
Italia: di nuovo la Polonia, ma cambia il risultato
Potrebbe considerarsi, Italia-Polonia, come un gran bel dejavù. Si, perchè le due compagini si erano già affrontate nel primo girone della competizione, terminando il match a reti bianche (0-0).
Anzi, a dirla tutta, gli azzurri quel girone lo avevano passato con il brivido, attraverso 3 pareggi e da secondi nel girone proprio dietro alla Polonia. Il non aver vinto il Gruppo aveva portato l'Italia a dover affrontare, nel più classico dei gironi della morte, il Brasile e l'Argentina.
Grazie alle reti di Paolo Rossi e alle scelte tattiche del Vecio (mettere Gentile a uomo su Maradona un'idea geniale) la Nazionale riuscì a battere entrambe, gli argentini 2-1 e i verdeoro 3-2.
I polacchi invece nella seconda fase a gironi, accoppiati con l'Unione Sovietica ed il Belgio, si imponevano sui Diavoli Rossi per 3-0 (tripletta di Boniek) e pareggiavano con i sovietici.
E sia arriva così al giorno della semifinale tra le due Nazionali.
Una finale dopo 12 anni
Si gioca nella splendida cornice del Camp Nou di Barcellona. Bearzot sceglie di giocare con: Zoff (C); Bergomi, Cabrini; Oriali, Collovati, Scirea; Conti, Tardelli, Rossi; Antognoni (28’ pt Marini), Graziani (25’ st Altobelli).
I polacchi rispondevano così: Mlynarczyk; Dziuba, Zmuda (C), Janas, Majewski; Lato, Matysik, Kupcewicz, Buncol; Ciolek (1’ st Palasz), Smolarek (32’ st Kusto).
Non c'è dubbio che quello fosse il Mondiale di Paolo Rossi, definitivamente sbocciato con la tripletta contro la Selecao. Purtroppo non potrà sfidare la stella squadra polacca: Zibì Boniek. L'attaccante biancorosso, che in quell'estate passerà alla Juventus, per via di un'ammonizione rimediata nel finale con l'Unione Sovietica è costretto a dover saltare il match contro l'Italia.
La partita inizia, e Pablito ci mette appena 22 minuti di incontro per sbloccare il match. Su una punizione di Antognoni, il ragazzo di Prato come un rapace si avventa sulla palla vagante in area e la mette alle spalle del portiere. Per Pablito è il quarto gol consecutivo. Il Camp Nou è un tripudio di bandiere azzurre.
I polacchi provano a reagire ma senza troppa convinzione. L'unica conclusione di nota arriva prima del termine della prima frazione di gioco con Kupcewicz. Il polacco cerca di sorprendere Zoff direttamente da calcio da fermo. Il suo tiro, per fortuna azzurra, termina sul palo.
Nella ripresa poi Bearzot e co difendono il risultato senza preoccupazioni. Anzi la chiudono anche. Al minuto 73 Altobelli lancia Bruno Conti, che uno splendido cross trova sul secondo palo ancora Rossi, che non sbaglia. Per gli azzurri è il gol della tranquillità.
Al triplice fischio l'Italia festeggia un'altra finale Mondiale a 12 anni dalla precedente. Inutile dire come andrà a finire.







