Archiviata la vittoria casalinga contro il Lecce guidato dall’ex tecnico romanista Di Francesco, la Lazio torna a prepararsi per una trasferta dal peso specifico importante: sabato sera si va a San Siro, dove il Milan arriva sulle ali dell’entusiasmo dopo il successo nel derby contro i “gemellati” dei biancocelesti.
Una sfida che avrà un valore particolare, non solo per la classifica della squadra di Allegri — attualmente sul secondo gradino più alto del podio, alle pari di Napoli e al di sotto soprattutto dei cugini giallorossi — ma anche per l’occasione che si presenta davanti a Maurizio Sarri. Il tecnico biancoceleste, infatti, non è mai riuscito a uscire indenne dal Meazza alla guida della Lazio.
Sarri contro il Milan
La storia tra Sarri e il Milan inizia nel 2007 e proseguirà proprio sabato con il dodicesimo confronto. Il bilancio parla chiaro: sei sconfitte, tre vittorie e tre pareggi. Le prime due sfide arrivarono ai tempi dell’Arezzo, in un doppio incrocio nei quarti di finale di Coppa Italia, da cui scaturirono sia la prima vittoria sia la prima sconfitta del tecnico toscano contro i rossoneri. Un successo inutile ai fini della qualificazione, ma simbolicamente rilevante davanti al pubblico amaranto.
Ben diverso, invece, il percorso di Sarri a San Siro in campionato: i suoi unici due acuti risalgono al periodo napoletano. Tra il 2015 e il 2017, il Napoli uscì imbattuto davanti ai 70 mila del Meazza per due stagioni consecutive, mostrando una delle migliori versioni del calcio “sarrista”.
La Lazio a San Siro
Quattro sono gli episodi che hanno visto Sarri protagonista a San Siro come allenatore della Lazio, e tutti e quattro si sono conclusi con una sconfitta per il tecnico toscano. La prima occasione, dopo quella del 2019 — l’ultima in cui l’ex allenatore del Chelsea era riuscito a non uscire sconfitto dal Meazza, ai tempi della Juventus, con un pareggio per 1-1 in semifinale di Coppa Italia — arriva nel settembre 2021.
Quella partita rappresentò la prima grande sfida della Lazio targata Sarri, reduce da due vittorie consecutive: la prima contro il suo passato, l’Empoli, guidato dal tecnico tra il 2012 e il 2015, e la seconda ai danni dello Spezia. In quel primo incrocio stagionale, la Lazio uscì sconfitta.
Lo stesso epilogo si ripeté nella medesima stagione, ancora una volta in Coppa Italia, dove il tecnico non riuscì a replicare il risultato ottenuto con l’Arezzo anni prima, incassando un pesante 4-0.
Da allora il copione non è cambiato: altre due sconfitte. La prima maturata a causa dei gol di due giocatori che oggi non vestono più la maglia rossonera, Ismaël Bennacer — approdato alla Dinamo Zagabria — e Theo Hernández, trasferitosi in Arabia durante la finestra di mercato estiva.
La “regola” secondo cui chi ferisce la Lazio di Sarri lascia il Milan dopo circa due stagioni sembra essersi confermata anche nell’annata successiva, decisa dal gol di Noah Okafor, che oggi veste la maglia del Leeds United in Premier League.
Per la speranza dei tifosi rossoneri, però, ci si augura che questa tradizione non si ripeta anche per quanto riguarda l’altro marcatore di quella sfida: uno dei giocatori più in forma dell’ultima stagione rossonera, Christian Pulisic.







