Marco Verratti attualmente gioca in Qatar e non è da escludere un suo ritorno in Europa, magari in Italia, prima o poi.
Tuttavia non riguarda ciò che questo articolo ha intenzione di trattare. Parliamo di uno dei migliori centrocampisti italiani dell'ultimo decennio.
Uno di quei giocatori dalla qualità altissima, che
Iniesta stesso ha definito come abbastanza forte da poter essere il suo successore.
Cercato da tutti i top club italiani e in particolar modo dal
Barcellona, squadra che in lui vedeva il giocatore perfetto per il proprio sistema di gioco.
Queste le parole al miele di
Xavi su
Verratti, qualche anno fa:
"È uno dei migliori centrocampisti al mondo e gioca un po' come ho provato a fare io. Gli piace avere la palla. Ha anche una padronanza perfetta dei passaggi lunghi e corti, sa giocare l'ultimo pallone e non lo perde facilmente. È davvero un giocatore di altissimo livello".
Ma allora perché è circondato dalla sfortuna? Ha avuto una carriera di altissimo livello in
Europa, in un top club come il
Psg. I motivi sono presto detti.
Verratti, una grande carriera ma non degna del suo talento
Ha vinto tantissimo in
Francia, questo è indiscutibile. Cresciuto nel
Pescara, dopo grandi stagioni è arrivata la chiama del
Psg nel 2012, che acquista il giocatore per la cifra record di
12 milioni di euro.
Grandissime attenzioni da tutto il mondo, trofei in quantità e una carriera dalle innumerevoli soddisfazioni. Allenato dai migliori allenatori del mondo, in particolar modo basti pensare a
Carlo Ancelotti.
Eppure, la sua carriera sarebbe potuta essere ben migliore.
Non ha mai vinto la
Champions League, impresa non di poco conto ma la finale persa per 0-1 contro il
Bayern Monaco è stato davvero un gran dispiacere.
Specialmente se pensiamo che
Verratti fosse da poco rientrato da un infortunio, dunque non ha avuto modo di incidere dal primo minuto ma solamente dal 65'.
Per non parlare del discorso relativo alla nazionale. Nel 2014 l'Italia è uscita ai gironi dei Mondiali, nel 2016 ha saltato l'Europeo per un infortunio, nel 2018 gli azzurri non si sono qualificati al Mondiale e nemmeno nel 2022.
2 partite nella
Coppa del Mondo e
l'Europeo vinto, queste le uniche occasioni per giocare in competizioni importanti.
Grandissimo
protagonista nel 2021 tra l'altro, insieme a
Jorginho. Grandissima precisione nei passaggi, con una grande intesa tra i 2 che è stata fondamentale per la vittoria finale.
Infine la
Champions League vinta dal
Psg la scorsa stagione, dopo 2 stagioni dal suo addio in
Francia.
Ha avuto una carriera da vincente in ogni caso, questo è indubbio. Ma per un giocatore con il suo talento, il destino l'avrebbe dovuto premiare ancor di più.
Una serie di eventi che gli hanno precluso la possibilità di vincere di più, o comunque di ottenere maggiori soddisfazioni con
l'Italia.
Lo stesso è accaduto con la coppa dalle grandi orecchie. Lui ha sempre fornito prestazione ben al di sopra della media, ma per motivi più grandi di lui non è potuto andare oltre i confini francesi.
Il principe dei centrocampisti, che non è mai diventato re. In un campionato come quello francese, che non ha lo stesso fascino degli altri.