Oggi, 12 anni fa, il Napoli faceva visita al Marsiglia per la 3a giornata della Champions League 2013/14. Una partita difficile in un campo difficile.
In un girone di
Champions League infernale (
Arsenal,
Borussia Dortmund e
Marsiglia), i Partenopei sognano l'impresa di arrivare agli ottavi. Dopo la vittoria interna contro il Dortmund,
Higuain e compagni perdono 2-0 all'
Emirates in una partita senza storia.
La prossima partita è contro il Marsiglia al
Velodrome. Gli uomini di
Elie Baup sono ultimi nel girone a 0 punti e vogliono riscattarsi.
Marsiglia-Napoli, 22 ottobre 2013

Dopo la sconfitta in campionato contro la
Roma, gli azzurri vogliono riscattarsi in
Champions.
Benitez schiera Higuain in attacco che rientra dall'infortunio. Non giocano, invece, dal primo minuto
Dzemaili,
Pandev e
Insigne: al posto di quest'ultimo, c'è
Mertens. Il Marsiglia ha alcuni giocatori interessanti in squadra, soprattutto in attacco (
Payet,
Valbuena,
Andre Ayew,
Gignac).
Gli ospiti sfiorano subito il gol con Mertens su punizione: il tiro supera la barriera ma Mandanda respinge (2'). Nonostante un occasione per i padroni di casa con
Cheyrou (12'), sono i Partenopei a creare più palle gol. Le occasioni migliori capitano ad
Armero e a Higuain: il numero 9 si trova a tu per tu con Mandanda, ma il portiere francese riesce a respingere.
Il gol arriva a pochi minuti dall'intervallo: lancio lungo di Higuain per
Callejon che controlla, supera Fanni con un
lob, e batte Mandanda, 0-1 (42'). Nel secondo tempo, il Marsiglia inizia meglio e crea alcuni problemi alla difesa Partenopea, sfiorando il gol con
Morel da calcio d'angolo.
Nel frattempo, Benitez fa entrare
Duvan Zapata al posto di
Higuain. L'attaccante colombiano ci mette solo 9 minuti a ripagare la fiducia del tecnico: servito da un colpo di tacco di Mertens, segna con un gran destro a giro al limite dell'area (67'). Da lì, la partita non regala particolari emozioni fino all'86, quando
Andre Ayew, servito dal fratello
Jordan, segna un gran gol da fuori.
Tuttavia, gli azzurri resistono e ottengono tre punti pesantissimi in un campo ostico come il
Velodrome. In un girone così difficile, l'avvio non è per niente male.