Il Parma si assicura Abdoulaye Ndiaye del Troyes: enfant prodige del calcio francese alla ricerca dell'agognata (e definitiva) consacrazione.
Il presente dice
Parma. Il futuro, probabilmente, dirà altro. Perché se
Abdoulaye Ndiaye rispetterà le referenze d'inizio carriera, l'Emilia potrebbe essere "solo" il trampolino di lancio verso una big europea.
Parma, chi è Ndiaye: il nuovo centurione di Cuesta
La prima cosa da sapere riguardo
Ndiaye e che è uscito dal centro di formazione del
Lione. Una delle migliori scuole calcistiche del mondo, che ha sfornato una quantità industriale di giocatori in grado poi di affermarsi nel gotha del calco europeo. Quelli del Rodano sono un marchio di qualità garantito, ma la nomea di
enfant prodige il gigante di Boune se l'è guadagnata con i suoi cenci: al di là delle illustri referenze nel curriculum.
Prima al
Bastia (in prestito proprio dall'OL) e poi al
Troyes, club appartenente alla galassia del
City Group che lo ha acquistato nell'estate del 2023,
Ndiaye si è affermato come uno dei centrali più promettenti della cadetteria transalpina. Una buona nomea che gli è valsa la chiamata del
Brest la scorsa estate, a sorpresa qualificatosi per la
Champions League con la straordinaria cavalcata dell'anno precedente.
Con i bretoni
Ndiaye disputerà 27 partite fra tutte le competizioni, di cui 2 in
Champions League (contro
PSV e
Shakhtar, rimanendo seduto per tutti e 180 i minuti nella disfatta dei playoff contro il
PSG), 3 in
Coupe de France e 22 in
Ligue 1. Per quanto concerne la massima serie francese,
Ndiaye è stato a disposizione del tecnico Roy per 28 partite e in 22 di questi è sceso in campo dall'inizio: ovvero nel 78% dei casi.
Ora il passaggio al Parma, con una formula simile a quella che lo portò nella patria della controrivoluzione.
Un prestito con diritto di riscatto, che, tra parte e fissa di bonus,
dovrebbe aggirarsi attorno ai 10 milioni di euro. Una cifra certamente importante per un club come il Parma, ma i ducali potrebbero aver trovato un prospetto sia futuribile (quindi in grado di garantire un'importante plusvalenza in futuro) sia un giocatore dal sicuro affidamento, avendo alle spalle esperienza in campo internazionale e una
Ligue 1 disputata da titolare.
Ndiaye è poi da sempre nel giro del
Senegal, venendo anche convocato per la
Coppa d'Africa 2023 (senza però mai scendere in campo) poi vinta dalla sua nazionale. Un investimento a lungo termine quindi, ma non a
lunghissimo. Sì, perché qualora Ndiaye dovesse confermare le aspettative che gravano sul suo conto i ducali dovranno mettere in conto la prospettiva di cederlo ad una big europea: in cambio di una somma significativa.
