Dopo la sconfitta contro la Juventus il tecnico della Roma ha usato parole dure nei confronti dell'irlandese: le cause della rottura risalgono ad un mese fa.
Il rapporto tra Evan Ferguson e la Romapotrebbe essere giunto al capolinea. La prova dell'irlandese contro la Juventus (entrato al posto di Dybala al secondo tempo) è risultata ancora una volta opaca. Anche se da una sua conclusione è nata la rete di Baldanzi che ha accorciato le distanze, l'ex Brighton non ha inciso nella maniera in cui si aspettava Gian Piero Gasperini.
EVAN FERGUSON RAMMARICATO DOPO LA SOSTITUZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le parole di Gasperini su Ferguson: i motivi di un amore mai sbocciato
E lo stesso tecnico giallorosso nella conferenza post partita non è stato tenero nei confronti di Ferguson. Ad una domanda di un giornalista sulla possibilità di aver potuto impiegare il n.11 dal primo minuto al posto di Dybala, Gasperini ha risposto di preferire tutta la vita la Joya centravanti a lui.
Come riportato dall'edizione odierna de Il Corriere dello Sport i motivi delle parole dure di Gasperini nei confronti di Ferguson sono legati a vicende di un mese fa. Secondo Gasperini Ferguson non sarebbe rientrato in una condizione fisica ottimale durante l'ultima sosta per le nazionali e, nonostante il suo infortunio al piede, lo stesso attaccante avrebbe dato in quel momento maggiore priorità alla selezione irlandese piuttosto che a rimettersi in forma per la Roma e per il tecnico.
Non solo Ferguson, però. Gasperini sarebbe insoddisfatto anche di altri giocatori che, secondo lui, non starebbero avendo degli atteggiamenti giusti. Non ci vuole un genio a capire che l'allenatore ce l'avesse anche con Bailey, entrato ed uscito per l'ennesimo infortunio stagionale, e con Tsimikas (mai entrato negli schemi del tecnico).
Nella pancia dell'Allianz, sempre secondo Il Corriere dello Sport, ci sarebbe stato anche un confronto tra Gasperini e il DS dei giallorossi Massara. Il tecnico chiede in maniera urgente rinforzi in attacco, e lo sfogo dopo la gara contro la Juventus è stato l'ennesimo segnale della sua sempre più crescente insoddisfazione.
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