Con la gara contro la Moldavia si è chiusa l’avventura di Luciano Spalletti sulla panchina azzurra. Il tecnico di Certaldo, ora, riflette sul futuro.
Con la partita di ieri contro la Moldavia si è ufficialmente chiusa l’esperienza di Luciano Spalletti come commissario tecnico dell'Italia. Una parentesi breve, iniziata nell’estate del 2023, e purtroppo tutt’altro che positiva.
L’Europeo è stato deludente, la Nations League altrettanto, ma a risultare fatale per il tecnico toscano è stata la brutta sconfitta contro la Norvegia nelle qualificazioni al Mondiale 2026. Un k.o. pesante che ha già compromesso il cammino verso la Coppa del Mondo e chiuso anticipatamente il suo ciclo con la maglia azzurra.
Ora è tempo di voltare pagina, ma inevitabilmente ci si interroga sul futuro del tecnico di Certaldo.
LUCIANO SPALLETTI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Spalletti, ritorno in Serie A da escludere?
La grande domanda ora è: cosa farà Spalletti? Se Cristiano Giuntoli fosse rimasto alla Juventus, è molto probabile che avrebbe provato in ogni modo a portarlo a Torino. Tuttavia, non è detto che Spalletti avrebbe accettato, soprattutto considerando il suo passato recente al Napoli, con cui ha vinto lo scudetto nel 2023 e che si è persino tatuato sulla pelle. In più, non molto tempo fa aveva dichiarato di non voler più allenare un club in Italia.
Nonostante questo, un ritorno in Serie A non è da escludere del tutto. Al momento, tra le panchine di vertice, resta solo quella della Fiorentina, che però sembra orientata a puntare su Stefano Pioli, sempre che quest’ultimo non diventi il nuovo ct. Dunque, l’ipotesi di un anno sabbatico prende quota, con la possibilità di ripartire la prossima stagione, magari all’estero.
Infine, resta sullo sfondo anche la possibilità più estrema: un ritiro definitivo. Il fatto che Spalletti avrebbe continuato volentieri il suo percorso con la Nazionale, però, lascia intendere che dentro di sé la voglia di allenare, in fondo, non si è ancora spenta.
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