Italia, Donnarumma: "Sappiamo l'importanza della gara. PSG? Spero di restare molti anni"

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Italia, Donnarumma: "Sappiamo l'importanza della gara. PSG? Spero di restare molti anni"
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Il capitano dell'Italia Gianluigi Donnarumma ha risposto alle domande dei giornalisti presenti a Coverciano. Gli azzurri gi0cheranno tra due giorni a Oslo contro la Norvegia. A due giorni dalla delicata sfida contro la Norvegia, primo match delle qualificazioni Mondiali dell'Italia, il capitano e numero azzurro, Gianluigi Donnarumma, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. L'estremo difensore, fresco campione d'Europa con il PSG, ha parlato della stagione esaltante vissuta con il club, soffermandosi sulle difficoltà che presenterà la sfida di Oslo. Norvegia attualmente leader del gruppo I con 6 punti raccolti. Di seguito le parole di Donnarumma.  

Italia, le parole di Donnarumma

Sfida alla Norvegia. "Non sono preoccupato. Sicuramente c'è la tensione per una gara importante, una partita in cui dobbiamo dare tutto per portarla a casa. C'è un Mondiale in ballo. Tutti qui sanno l'importanza di questa gara, non c'è nemmeno bisogno di dirlo. Siamo pronti. Siamo un po' in emergenza, ma riusciremo a trovare la quadra per andare lì e vincere la partita". Ricerca dell'equilibrio. "Sì, bisogna trovarlo da tutti i punti di vista. Ho letto un po' di cose che non mi sono piaciute perché ho letto solo commenti negativi e anche da quel punti di vista per me bisogna trovare equilibrio. Siamo una squadra giovane che lotta sempre e può crescere tanto. Ma siamo già a un livello forte, c'è solo da sostenere questa squadra perché ha giovani molto forti e un futuro eccezionale oltre che un allenatore fortissimo. Ci servirà il supporto di tutti gli italiani per fare grandi cose".    
Italia
RADUNO A COVERCIANO GIUGNO 2025. PIOVE SUL BAGNATO SULLA NAZIONALE AZZURRA DI LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Luis Enrique. "Ha dato grande tranquillità ed equilibrio, ci fa sentire tutti importanti. La tranquillità che ci trasmette anche nelle gare più importante è la sua qualità più importante". Momento migliore. "Sì, ci sono stati un po' di momenti difficili anche quando tornavo qui a giocare. Momenti di grande difficoltà morale. Quando torni qui, nel tuo paese, e non vieni accorto come meriti non è facile. Ora sono contento di aver trovato fiducia, equilibrio e mentalità e sono contento di aver convinto tutti gli italiani". Giocatori dell'Inter. "Nulla. C'è stato un abbraccio con i miei compagni dopo la partita veramente sentito e sono felice per quello. Ho fatto anche fatica a godermi al massimo la vittoria della Champions perché dall'altra parte c'erano miei fratelli con cui condivido tanto, ho fatto un po' di fatica. C'è stato un abbraccio con gli interisti davvero stupendo che mi ha fatto piacere. Qui non abbiamo parlato di quella partita, neanche qualche battutina. S'è parlato solo delle prossime due partite per dare tutto tutti insieme". Aspettative e obiettivo. "Perché dobbiamo andare al Mondiale tutti insieme, ce la dobbiamo fare tutti insieme. Se andremo al Mondiale lo faremo non solo noi giocatori, ma insieme a tutti gli italiani. La squadra è giovane, bisogna avere fiducia. Abbiamo un allenatore fortissimo e bisogna avere fiducia in noi, starci indietro sempre. Sappiamo che anche venerdì dietro di noi ci saranno tutti gli italiani". Gol concessi sui calci piazzati. "Abbiamo cambiato un po' ma in generale dobbiamo essere tranquilli. Non può passare ogni calcio d'angolo, ogni calcio di punizione come uno stress enorme. A Dortmund abbiamo cambiato qualcosa e ora vedremo il da farsi contro la Norvegia, è una sfida da preparare bene e nei prossimi giorni cercheremo di contrastare queste situazioni col mister e con tutto lo staff". Parere su Acerbi e futuro al PSG. "Sicuramente Acerbi ci avrebbe fatto comodo, ma penso che ognuno sia responsabile delle proprie azioni e chi viene qui sa che deve dare tutto. E' un orgoglio far parte della Nazionale, del mondo Italia, da quando sei bambino la cosa più importante è indossare la maglia azzurra. Questa maglia è un orgoglio incredibile e si deve dare tutto. Sul mio procuratore dico che non sapevo fosse all'Inter, io sto bene a Parigi e poi la società deciderà per il rinnovo o meno. Io sono pronto a tutto, ma ora la mia prima opzione è Parigi perché sto bene, i tifosi mi vogliono bene e la squadra mi vuole bene e spero di restare tanti anni lì".

Donnarumma spegne le voci di mercato

Ritorno in Serie A possibile? "Ma sì. Come ho già detto non chiudo le porte a nulla. Io mi godo il momento, magari tra qualche anno potrà cambiare qualcosa e l'Italia è il mio paese, la mia casa. Magari un giorno potrò ritornare, ma mi godo giorno dopo giorno e in questo momento sto bene. Tutto il mondo PSG ha grande fiducia in me, sto molto bene in questo momento e penso solo a godermi ciò che sto facendo e tutto il mondo Paris". Miglioramenti con Luis Enrique. "Con Luis Enrique ho trovato equilibrio su tutto. Mi ha dato tanto soprattutto a livello mentale, ho trovato più equilibrio in tutta la partita. Cerco sempre di stare con la squadra, di seguire in gioco e restare in relazione con la linea difensiva. E poi abbiamo giocatori forti che non hanno paura di tenere la palla: c'è grande mobilità, grande movimento. Quando tieni la palla hai più possibilità di scelta e questo ti facilita quando hai la palla al piede. Sono migliorato su tutto, anche su impegno e dedizione in ogni singolo allenamento. Anche qui ho un allenatore dei portieri molto forte che mi aiuta".
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