Roma, il perno del centrocampo di Gasperini Manu Koné è stato fondamentale nell'ultima uscita europea contro l'Ucraina. Futuro giallorosso incerto.
Roma, un centrocampista dalle mille risorse
Manu Koné ha brillato in nazionale, ancora una volta. Ormai titolare nell'undici di Dechamps, il numero 17 giallorosso ha dominato nel match contro l'Ucraina, arando il campo contro Dovbyk e compagni. Anche in Francia si sono accorti dell'incredibile stato di forma del giocatore, tra cui il portale So Foot, che attribuisce al ragazzo un bel 8 in pagella. L'ex Borussia Moenchengladbach è stato il migliore dei suoi, insieme a Tchouameni, e quindi la domanda è sorta spontanea.
MANU KONE GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Liberté, egalité, Manu Koné
"Che ci fa ancora alla Roma?". Così il sito web, in apertura della pagella, ha commentato la situazione attuale del francese. Con i compagni nei migliori club al mondo, il numero 6 della nazionale rimarrà nella capitale per un altro anno, ma da Parigi sono sicuri: "Il fatto che nessun direttore sportivo di un grande club si sia affrettato a ingaggiare Manu Koné quest'estate è un segno di cattiva condotta professionale". Addirittura, ci sarebbe da dire. Il classe 2001 è stato anche vicino all'Inter in una trattativa lampo di ferragosto, ma alla fine la società ha deciso di tenerlo, per puntare alla Champions League.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.