Il portiere della Roma Mile Svilar è probabilmente uno dei migliori nel panorama europeo, ma puntualmente non gioca per nessuna Nazionale: il motivo.
Dopo le ultime due stagioni l'estremo difensore giallorosso non può non essere considerato all'interno di una classifica mondiale dei migliori portieri. Se però Courtois difende i pali del Belgio, Alisson quelli del Brasile o Donnarumma quelli dell'Italia, Mile Svilar non ha una Nazionale in cui viene effettivamente considerato. Questo fattore non è ovviamente legato a motivazioni di campo, viste le indubbie qualità del giocatore, bensì a delle problematiche per così dire burocratiche, che impediscono la sua convocazione.
MILE SVILAR PENSIEROSO GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Svilar, senza Nazionale: che cosa è successo?
Mile Svilar è nato in Belgio, più precisamente ad Anversa, ma da genitori serbi. Il giocatore ha sempre dato precedenza al paese in cui era nato, ma nel 2021, è stato convocato per un'amichevole dalla Nazionale serba. In quella partita contro il Qatar, il portiere della Roma subentrò nel secondo tempo: così facendo però, il giocatore si è cancellato il privilegio di poter cambiare Nazionale, avendo disputato una gara con la prima squadra serba.
Da quel momento in poi il Belgio non ha più potuto convocarlo per questioni di regolamento, mentre la Serbia non ha voluto più convocarlo per questioni di attaccamento ai colori. Il suo entourage è al lavoro per provare a risolvere questo imbroglio, puntando sul fatto che la partita fosse amichevole e non ufficiale. Fatto sta che Svilar è uno dei migliori portieri al mondo, ma non ha una Nazionale per la quale combattere.
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.