Per il Cagliari l'avventura finisce qui. Sembrerebbe una frase pronunciata da un presentatore di un reality show, invece è la dura realtà alla
quale il club di Giulini deve fare i conti. Dopo un girone di andata, interpretato alla grande, e nel quale i rossoblù avevano accumulato tanti punti, c'è stata una preoccupante inversione di tendenza.
Gli uomini di Maran si sono trovati anche in quarta posizione, ma da tante giornate ormai giocano male e fanno pochissimi punti. Il risultato? Perdita di posizioni in classifica, di convinzione e concentrazione. In poche parole, un vero e proprio disastro sportivo.
Cagliari, fine di un sogno
Il girone di ritorno è un calvario, unav crucis senza fine. In undici partite,
Maran ed i suoi uomini, sono stati "capaci" di fate solo 4 punti in 11 gare. Insomma 4 punti sui 33 a disposizione, roba da ultima in classifica senza appello. La
squadra si è persa in maniera inspiegabile, è svanita divenendo una compagine che non ha niente a che vedere con quella ammirata nel girone d'andata. Squadra senza gioco, concentrazione e con poche idee. Una condizione mentale troppo fragile, se si vuole provare a giocare a calcio, soprattutto nella massima serie italiana. Un
campionato dove chiunque vende cara la pelle.
Ora è bene guardarsi alle spalle
Adesso vista la situazione creatasi, per i rossoblù sarebbe meglio guardarsi alle spalle.
La terzultima posizione dista una decina di punti, non pochi certo; ma con questo ritmo da bradipo potrebbero diventare pochi. Sembra di assistere al campionato che lo scorso anno disputò il Parma, che si salvò all'ultima giornata. Il
Cagliari invece che intenzioni ha?