Tiago Pinto è alla ricerca di rinforzi, a cominciare dalla difesa. Piace il difensore centrale turco classe 2003 del Bursaspor.
ALFREDO FALCONE
Continua la caccia agli acquisti per Tiago Pinto. Il general manager vuole accontentare il tecnico portoghese con 2 acquisti di livello, a cominciare dalla difesa.
Mourinhovuole in primis un rinforzo in difesa visto che a oggi può contare solamente su Ibanez e Mancini con Kumbulla e Smalling che non offrono determinate garanzie tecniche e fisiche. L'altro reparto da rinforzare è il centrocampo visto che nella prossima sessione di gennaio partiranno Villar, Diawara e Darboe, che non convincono a pieno lo Special One.
Roma, oltre Senesi spunta Altikardes
Oltre a Marcos Senesi, centrale argentino del Feyenoord spunta un nuovo nome sul taccuino nella lista di Tiago Pinto. Secondo quanto riportato da calciomercato.it, piace Taha Altikardes, difensore centrale turco classe 2003 che milita attualmente nel Bursaspor e nell'Under 19 turca.
Il giocatore in patria viene considerato un piccolo campioncino con molte squadre europee che hanno messo gli occhi addosso sul calciatore a cominciare dalla Bundesliga con il Friburgo pronto ad offrire 1,5 milioni di euro per il cartellino del difensore.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.