Camarda è un giovane, ma lo stesso Fonseca ha dichiarato che domani non sarà convocato per Parma. Motivo? Perché siamo in Italia e la mentalità è sbagliata. Sarebbe più facile dire, non lavoriamo coi giovani perché bisogna aspettarli, ma non abbiamo tempo di aspettare a causa delle pressioni che ci spingono a provare a vincere subito. Questo lo accetterei e lo capirei. Non tenere uno come Camarda in Serie C.
Perché non convocarlo e fargli magari giocare gli ultimi scampoli di partita contro i ducali? Quali potrebbero essere i rischi? La risposta è nessuno.
Un giocatore che in Spagna, ad esempio, sarebbe un titolare inamovibile. Un ragazzo che ha dimostrato di segnare ovunque, al Milan come in Nazionale, bruciando sempre le tappe, ma dimostrando di saperlo fare.
Orbene, il problema, come detto, non è del Milan, ma tipicamente italiano. Si ha paura di bruciare un giovane salvo poi mandarlo in prestito per mezzo mondo, farlo arrivare a 22-23 anni senza averlo definitivamente provato in rosa e continuare ad acquistare sul mercato “quelli pronti”.
E la storia di Colombo e Nasti parla piuttosto chiaro. Speriamo che con Camarda possa essere diverso. Altrimenti smettiamola di dire che vogliamo puntare sui giovani ed acquistiamo i Morata di turno.Camarda, puntare sui giovani e non farli giocare: un paradosso tutto italiano

Camarda è un giovane, ma lo stesso Fonseca ha dichiarato che domani non sarà convocato per Parma. Motivo? Perché siamo in Italia e la mentalità è sbagliata. Sarebbe più facile dire, non lavoriamo coi giovani perché bisogna aspettarli, ma non abbiamo tempo di aspettare a causa delle pressioni che ci spingono a provare a vincere subito. Questo lo accetterei e lo capirei. Non tenere uno come Camarda in Serie C.
Perché non convocarlo e fargli magari giocare gli ultimi scampoli di partita contro i ducali? Quali potrebbero essere i rischi? La risposta è nessuno.
Un giocatore che in Spagna, ad esempio, sarebbe un titolare inamovibile. Un ragazzo che ha dimostrato di segnare ovunque, al Milan come in Nazionale, bruciando sempre le tappe, ma dimostrando di saperlo fare.
Orbene, il problema, come detto, non è del Milan, ma tipicamente italiano. Si ha paura di bruciare un giovane salvo poi mandarlo in prestito per mezzo mondo, farlo arrivare a 22-23 anni senza averlo definitivamente provato in rosa e continuare ad acquistare sul mercato “quelli pronti”.
E la storia di Colombo e Nasti parla piuttosto chiaro. Speriamo che con Camarda possa essere diverso. Altrimenti smettiamola di dire che vogliamo puntare sui giovani ed acquistiamo i Morata di turno.Autore

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