Il momento del calcio italiano nel mondo non è dei migliori, tra le prestazioni nelle coppe europee ed in nazionale. Analizziamo quale potrebbe esserne il motivo.
Il
calcio italiano in questo momento storico non è sicuramente nella forma migliore. L'eclatante esclusione dai mondiali degli
azzurri, per la seconda volta consecutiva, ha portato a molte riflessioni.
Nelle competizioni europee non migliorano di certo le cose, l'unica al momento ancora in corsa è la
Roma di
José Mourinho.
Juventus ed
Inter sono riuscite ad arrivare agli ottavi in
Champions League. Mentre l'
Atalanta si è fermata ai quarti dell'
Europa League, dopo il terzo posto nei gironi di Champions. Il
Milan di Pioli addirittura si è fermato ai gironi di qualificazione.
Non è certo un cammino entusiasmante, soprattutto se analizziamo anche le varie partite giocate. Il girone di qualificazione per i mondiali in
Qatar ha fatto scontrare l'
Italia contro
Svizzera,
Irlanda del Nord,
Bulgaria e
Lituania. Nonostante il percorso risultasse particolarmente semplice sulla carta, le cose si sono complicate.
L'
Italia di Mancini era partita bene, con tre vittorie su tre. Per poi arenarsi con una serie di pareggi, che le hanno tolto il primato. Lo spareggio poi, per staccare il biglietto verso il
Qatar, sappiamo tutti com'è finito.
E' difficile stabilire di chi sia la colpa, sempre che sia di qualcuno in particolare. Le dichiarazione dopo l'esclusione dai mondiali sono state svariate e potrebbero essere tutte giuste.
Capello ha fatto notare come il modo di giocare sia macchinoso e poco fluido.
Ventura ha parlato di riforme necessarie che non vengono mai affrontate. Ma quasi tutti hanno fatto presente la poca presenza di italiani nei vari club di
Serie A.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE >>>
Milan: Maldini strizza l'occhio all'obbiettivo di Klopp
L'italiano è poco presente nel campionato
Andando ad analizzare le rose dei vari club, le percentuali degli italiani presenti sono evidentemente basse. Appena 8 le squadre che
superano il 40%. Tra queste troviamo la
Juventus, che non è però la migliore.
L'
Empoli è al momento la squadra più italiana col
61%, seguita dalla Sampdoria col 58% e dal Cagliari al 56%. Mentre le peggiori, in quanto a presenze tricolori, sono l'
Udinese con appena il
23%, la Lazio col 24% ed il Milan al 26%.Tutte le altre stanno nel mezzo.
Ovviamente questo incide molto a livello di prestazioni della
Nazionale Italiana. La poca presenza del tricolore, nei club di
Serie A, da meno scelta al C.T. che si ritrova a fare di necessità virtù. Infatti, oltre a convocare i migliori nazionali presenti nei
maggiori club europei, dovrà pescare il resto in casa.
Il tabù dei giovani in Italia

Uno dei motivi della carenza di italiani potrebbe essere la difficoltà dei nostri giovani
nel trovare spazio. Spesso gli allenatori faticano a dare fiducia ai primavera. Mancando poi il passo necessario per fare esperienza ed
esplodere calcisticamente.
Basti pensare ai vari
Colombo, Fagioli o Brescianini che, da prospetti promettenti, sono stati mandati nella serie cadetta. Invece di provare a dargli fiducia inserendoli nella prima squadra. Molte volte il tecnico di turno preferisce adattare fuori ruolo un
giocatore più esperto anziché dare una possibilità a qualche giovane.
Questo ovviamente non riguarda solo i giovani italiani. Anche gli stranieri, inseriti nelle varie primavere, faticano a trovare spazio in prima squadra. Un esempio lampante è
Marko Lazetić del
Milan, acquistato dalla società per dar man forte ai due attaccanti, spesso acciaccati. Ad oggi
non ha giocato nemmeno un minuto perché ritenuto
"non pronto".
Forse attenzionare maggiormente i vari
settori giovanili, in modo da valorizzare i vari esordienti, aiuterebbe anche ad infoltire gli italiani in tutti i club.
Italiani troppo cari

Infine un ulteriore motivo potrebbe essere portato dalle richieste,
a volte folli, di alcune società. E qui parliamo delle contrattazioni tra club per giocatori che si sono messi in luce nel nostro campionato.
Milan e Inter, quest'inverno, avevano fatto richiesta al
Pisa per l'acquisizione dell'attaccante
Lorenzo Lucca. Il classe 2000 si era messo in mostra per aver segnato 6 reti in 7 partite. Ma la richiesta di
18mln del presidente nerazzurro aveva fatto desistere le milanesi.
Ad oggi invece tiene banco il
Sassuolo, che valuta
40 mln l'attaccante
Scamacca e l'esterno destro
Berardi. Mentre si scende a
35 mln per il centrocampista
Davide Frattesi. Cifre che, paragonate ad altri giocatori esteri, sembrano davvero fuori da ogni logica.
L'esterno sinistro
Noa Lang, classe 1999, viene valutato dal Club Bruges
30/35 mln. La differenza sostanziale coi tre italiani citati sopra è il
palmarès dell'olandese. Difatti ha già vinto un
campionato, una
supercoppa ed è il secondo anno che partecipa alla
Champions League.
Il trequartista
Christopher Nkunku, classe 1997, è stato acquistato dal Lipsia nel
Luglio del 2019. Il club tedesco ha pagato al
Paris Saint Germain, detentore del cartellino,
13 mln. Per il giocatore che all'epoca aveva già vinto
2 campionati , una coppa nazionale, una coppa di lega e
due supercoppe con i francesi.
Quindi, in alcuni casi, le società di
Serie A vengono portate a guardare altrove, proprio per evitare
sovrapprezzi del giocatore che andranno ad acquisire.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE >>>
Mondiali, Bertolini: "Calcio femminile indietro in Italia"