Ora che è svincolato, il centrocampista ex Salernitana Antonio Candreva racconta la sua nuova vita. In attesa di tornare sul campo che tanto ama.
È svincolato da luglio di quest'anno, dopo una stagione alla
Salernitana: è il centrocampista
Antonio Candeva, classe 1987, ex
Lazio,
Inter e
Sampdoria.
Un giocatore che non vuole rimanere senza squadra e che oggi si è confessato sulle pagine della
Gazzetta dello Sport.
Antonio Candreva, l'intervista alla Gazzetta dello Sport
Sulle sue attività di oggi
Stando alle parole del giocatore, la sua intenzione è tornare presto in carreggiata: "
Ho passato l’estate come se fossi in ritiro. Mi sono allenato con un preparatore. Ora lo faccio a Milano.
Chiaro che toccare il pallone da solo è diverso da fare un allenamento in gruppo. Non sono abituato a stare in attesa. Mi manca la quotidianità, lo spogliatoio, i tifosi, l’avversario.
Ma il fuoco dentro è acceso. Il calcio è la mia vita. Sono convinto di poter dare molto. Non ho staccato il cervello".
Sull'arrivo di Baroni alla Lazio
Il nuovo tecnico biancoceleste è promosso da Candreva, che commenta: "Se l’è guadagnata. Con risultati e umiltà. Il suo lavoro va visto alla fine".
Su un suo possibile erede
Sul giocatore che più di tutti lo ricorda, ipotizza: "Forse
Chiesa, quando ama giocare facendo forte la fascia in un 4-4-2 o in un 4-3-3".
Sulla ricetta per restare in Serie A
Secondo il giocatore servono pochi e semplici ingredienti: "
Un gruppo di uomini. Che si forma conoscendosi, anche a tavola. Oggi si parla meno.
Io sono poco social, molto antico. E poi
serve partire bene e giocare con tranquillità. Sarà anche quella una lotta avvincente".
Sui sogni per il futuro
"Mi sento felice perché ho una bella famiglia, ma sogno di fare un ultimo giro di campo insieme ai miei figli. Glielo ripeto: il calcio è la mia vita".